Liquidi nei bagagli a mano, a Malpensa la novità funziona: ecco cosa cambia per i viaggiatori

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Da quando, lo scorso 26 luglio, la Commissione Europea ha dato il via libera al trasporto di liquidi, aerosol e gel nei bagagli a mano senza il limite dei 100 millilitri, purché si parta da aeroporti dotati di scanner di ultima generazione, Milano-Malpensa si è confermato uno dei primi scali italiani a recepire la norma. I passeggeri, che possono ora imbarcarsi con contenitori fino a due litri, hanno accolto con favore il cambiamento, semplificando un passaggio — quello dei controlli di sicurezza — che da anni rappresentava un intoppo logistico.

La svolta, però, non è uniforme. Se in Italia gli aeroporti hanno rapidamente adottato i nuovi dispositivi — gli Hi-Scan 6040 CTiX, approvati dalla Conferenza europea per l’aviazione civile (Ecac) — altrove l’implementazione procede a rilento. Trentasei scali europei, in teoria, sono già attrezzati, ma non tutti i Paesi hanno completato l’adeguamento, generando disorientamento tra chi si aspetta di viaggiare senza restrizioni. La differenza, del resto, sta nella tecnologia: soltanto gli scanner EDS C3, capaci di analizzare in modo più approfondito i bagagli, permettono di superare i vecchi vincoli.

Intanto, altre novità interessano chi si prepara a volare. L’obbligo di esibire documenti al gate — carta d’identità o passaporto — sta scomparendo, sostituito dalla semplice scansione della carta d’imbarco. Una semplificazione che, sebbene riduca i tempi, richiede comunque attenzione: i passeggeri devono assicurarsi di avere con sé i documenti necessari per l’ingresso nel Paese di destinazione, dove i controlli rimangono invariati.

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