Peretola, il video sponsorizzato di Geopop accende lo scontro sulla nuova pista
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Redazione Interno
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Un video sponsorizzato di Geopop sulla nuova pista di Peretola ha acceso un nuovo scontro intorno al progetto di ampliamento dell’aeroporto di Firenze. Il contenuto pubblicitario è stato commissionato da Toscana Aeroporti e presenta il progetto dello scalo attraverso Andrea Moccia, volto del progetto di divulgazione scientifica. La natura promozionale è indicata sui social, ma diversi utenti hanno interpretato inizialmente il filmato come una presa di posizione autonoma del canale. La reazione più netta è arrivata dal fronte contrario all’opera, con il sindaco di Sesto Fiorentino Damiano Sforzi che ha scritto direttamente agli autori invitandoli a conoscere anche le ragioni dei territori che contestano l’intervento.
Cosa dice il video di Geopop e perché è scoppiata la polemica
Il filmato descrive le condizioni dell’attuale aeroporto e affronta uno dei nodi centrali del progetto: lo spazio a disposizione. La spiegazione sostiene che non sarebbe possibile risolvere i limiti dello scalo semplicemente allungando la pista esistente e indica come soluzione la realizzazione di una nuova pista parallela all’autostrada, accompagnata da un nuovo terminal. Nel contenuto viene affrontato anche il tema dell’impatto acustico, sostenendo che il nuovo assetto permetterebbe di ridurre quasi completamente i problemi di rumore per gli abitanti di Brozzi, Peretola e Quaracchi. Proprio la rappresentazione della nuova infrastruttura come soluzione al problema ha provocato le contestazioni di una parte degli utenti.
Il carattere commerciale dell'operazione non è nascosto: sui canali social compare la dicitura che segnala la partnership pubblicitaria con Masterplan Firenze 2035 e nel filmato viene ringraziata la società che ha fornito i dati. Sforzi ha riconosciuto esplicitamente che la natura ADV è stata indicata correttamente, concentrando però la sua critica sul rapporto tra divulgazione e soggetto finanziatore. Il sindaco ha invitato gli autori a visitare Sesto Fiorentino, vedere il Parco della Piana e confrontarsi con cittadini, associazioni e amministrazioni contrarie al progetto. Si è inoltre dichiarato disponibile a illustrare personalmente, attraverso dati e documenti, le criticità che hanno portato il territorio sestese a opporsi alla nuova infrastruttura da quindici anni.
La nuova pista divide anche la politica toscana
La controversia sul contenuto social arriva mentre il progetto aeroportuale alimenta tensioni anche nella maggioranza regionale. Il presidente della Toscana Eugenio Giani ha chiarito che sulla questione non è previsto un voto del Consiglio regionale: il passaggio indicato è una presa d'atto da parte della giunta. Il governatore ha definito la delibera un atto integrativo di quello approvato l'anno precedente, precisando che non introduce elementi nuovi. Nella giunta regionale, tuttavia, gli assessori espressione di Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra hanno manifestato la loro opposizione, mentre il presidente ha sottolineato la compattezza della componente del Partito Democratico presente nell'esecutivo.
Proprio nel PD le posizioni territoriali mostrano però differenze significative. Il segretario reggente dei democratici pratesi Christian Di Sanzo ha ribadito la contrarietà della federazione locale all'ampliamento dello scalo fiorentino, richiamando l'impegno assunto con gli elettori nel programma delle elezioni di maggio. La linea indicata a Prato punta sul rafforzamento del trasporto ferroviario, sulla tutela e valorizzazione del Parco della Piana e sul potenziamento dei collegamenti con l'aeroporto di Pisa e della tramvia. La posizione politica si inserisce in una contrapposizione che non coincide quindi semplicemente con gli schieramenti regionali, ma attraversa anche territori amministrati dallo stesso partito.
I ricorsi al Tar e la posizione di Toscana Aeroporti
Il confronto si è trasferito anche davanti alla giustizia amministrativa. Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Calenzano, Carmignano e Poggio a Caiano hanno depositato motivi aggiunti al ricorso contro il progetto, sostenendo che la nuova documentazione rafforzi le contestazioni di carattere ambientale, urbanistico e amministrativo. L'udienza al Tar della Toscana è fissata per il 22 ottobre. Prato, pur confermando politicamente la propria opposizione all'opera, non entrerà invece nei giudizi: il parere dell'Avvocatura comunale ha rilevato la mancanza dei presupposti giuridici per intervenire nei procedimenti promossi dagli altri enti, anche perché durante la precedente gestione commissariale non era stato presentato un ricorso autonomo contro i decreti VIA-VAS.
Sul fronte opposto, l'amministratore delegato di Toscana Aeroporti Roberto Naldi ha spiegato che la società si è costituita nel giudizio insieme a Enac, ai ministeri dell'Ambiente e della Cultura, alla Regione e al Comune di Firenze. La società ha depositato le proprie controdeduzioni e la documentazione tecnica, sostenendo che il cuore delle contestazioni presentate nei ricorsi riguardi soprattutto il contenuto delle valutazioni tecniche. Naldi ha inoltre espresso soddisfazione per le prese di posizione favorevoli allo sviluppo dello scalo arrivate da categorie economiche e realtà culturali fiorentine.
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