Vlahovic non basta alla Juve: il derby ferma la corsa Champions
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Redazione Sport
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Vlahovic segna una doppietta nel derby della Mole, ma la Juve chiude con un 2-2 che pesa come una sconfitta nella corsa Champions. La serata dell’Olimpico Grande Torino si trasforma in un incrocio di tensione, rimpianti e contestazioni, con il calcio d’inizio rinviato di oltre un’ora per problemi di ordine pubblico. Quando la partita riprende il suo corso, il clima resta sospeso e irreale, anche perché nel frattempo i bianconeri sono già consapevoli di aver compromesso l’obiettivo europeo più importante. Il pareggio nel derby lascia così spazio a una sensazione amara, aggravata da una stagione definita da più parti deludente e segnata da episodi fuori dal campo.
Il derby della Mole tra ritardi, tensione e rimonta
La sfida numero 380 del campionato italiano tra Torino e Juventus viene segnata prima ancora del fischio d’inizio dagli incidenti e dai problemi di sicurezza attorno allo stadio. Il match parte con un’ora di ritardo dopo le tensioni che coinvolgono gli ultrà juventini, in una situazione che trasforma l’attesa della partita più importante della stagione in un lungo blocco carico di nervosismo. Secondo quanto emerso, alcuni tifosi bianconeri avrebbero chiesto alla squadra di non scendere in campo, minacciando l’invasione del terreno di gioco. Alla base della protesta ci sarebbero gli scontri pre-partita nei quali un sostenitore juventino è rimasto ferito ed è stato ricoverato con un trauma cranico.
In questo contesto complicato prende forma una gara dai due volti. La Juventus sembra indirizzare il derby grazie a Dusan Vlahovic, autore di entrambe le reti bianconere in una serata che potrebbe rappresentare la sua ultima presenza con la maglia della Juve. Il centravanti diventa il simbolo di una squadra che prova a reagire nel momento decisivo della stagione, ma che non riesce a proteggere il vantaggio. Il Torino recupera fino al 2-2 finale, approfittando anche di un secondo tempo giocato in un’atmosfera pesante, con la pressione del risultato e le notizie provenienti dagli altri campi che cambiano il significato della partita minuto dopo minuto.
Le parole di D’Aversa e la delusione bianconera
Al termine del derby Roberto D’Aversa esalta la reazione del Torino e descrive il pareggio come una vittoria dal valore emotivo enorme. L’allenatore granata sottolinea la capacità della squadra di recuperare dopo essere andata sotto di due reti e lega il risultato al rapporto con i tifosi presenti allo stadio. “Per come si era messa è come se avessimo vinto”, spiega nel post partita, parlando di una prestazione “da Toro” e di una serata vissuta come “la partita dell’amore tra noi e i tifosi”. Le sue parole fotografano il peso psicologico della rimonta e il significato del risultato per l’ambiente granata.
Dall’altra parte resta invece la delusione della Juventus, che vede sfumare il treno Champions proprio nella notte del derby. Il pareggio chiude una serata già compromessa dal caos fuori dallo stadio e alimenta le critiche verso una stagione definita “da dimenticare”. Il clima che accompagna il finale del campionato viene descritto come il simbolo di un calcio rimasto indietro, incapace di liberarsi dalle tensioni e dalle pressioni delle curve. In mezzo a tutto questo rimane la doppietta di Vlahovic, protagonista individuale di una notte che non basta però a cambiare il destino europeo della Juventus.




