Leapmotor, Scopelliti: febbraio traguardo storico, ottimismo per futuro

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Federico Scopelliti, Country Manager di Leapmotor Italia, non usa mezzi termini nel commentare i dati di febbraio, e del resto i numeri parlano da soli: con oltre cinquemila vetture consegnate in un singolo mese, un risultato che definire storico è persino riduttivo, il brand si è imposto all'attenzione del mercato nazionale, raggiungendo una quota del 3,2% sul totale e addirittura del 6% nel canale dei privati. Una performance, questa, che assume contorni ancora più eclatanti se si considera che arriva a poco più di un anno dal lancio ufficiale in Italia, segnando un incremento percentuale a tripla cifra che non ha eguali nel panorama competitivo, soprattutto se paragonato a quello dei rivali asiatici. Il merito di questa ascesa fulminea, come spiega lo stesso Scopelliti citando la "bontà del percorso intrapreso", va ricercato in una strategia chiara e in un prodotto, la citycar T03, che ha letteralmente fatto breccia nel cuore degli automobilisti italiani.

Il boom della T03 e il sorpasso nell'elettrico

A trascinare questa autentica invasione di mercato è stata proprio la Leapmotor T03, con 4.448 immatricolazioni che le sono valse non solo il Titolo di auto elettrica più venduta in Italia a febbraio, con una quota di mercato nel segmento BEV che sfiora il 40%, ma anche un sorprendente quarto posto assoluto nella classifica generale di tutte le alimentazioni, dietro ai soli colossi del gruppo come Fiat Pandina, Jeep Avenger e Fiat Grande Panda. Un risultato che acquista peso specifico se si analizza il contesto: il prezzo d'attacco, fissato a 15.900 euro, ha evidentemente fatto centro, posizionando il modello come una delle opzioni più accessibili per chi desidera avvicinarsi alla mobilità a zero emissioni. E non è un caso che proprio le vetture più compatte, quelle dei segmenti A e B, stiano vivendo un momento di grande splendore, trainando l'intero comparto dell'elettrico che a febbraio ha visto immatricolare 12.483 unità, con un balzo dell'80,5% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.

Il ruolo degli incentivi e la spinta del Mezzogiorno

Questo vero e proprio boom, che ha portato la quota di mercato delle full electric al 7,9%, non sarebbe però spiegabile senza considerare l'effetto propulsivo degli incentivi statali, quelli stanziati lo scorso ottobre e andati esauriti nel giro di poche ore, le cui consegne si sono concentrate proprio in questo mese di febbraio. Una dinamica, questa, che ha innestato una reazione a catena virtuosa, contribuendo in modo determinante a un altro fenomeno degno di nota: l'improvvisa e significativa impennata delle immatricolazioni elettriche nel Mezzogiorno. Secondo l'analisi di Motus-E, l'associazione che riunisce gli operatori del settore, le regioni meridionali hanno fatto registrare una percentuale di acquisti pari al 37,9% del totale nazionale, un dato che sfiora quello del Nord (40,8%) e supera di gran lunga quello del Centro, dimostrando come l'interesse per la mobilità green sia ormai trasversale e non più circoscritto alle aree geografiche tradizionalmente più ricche o virtuose.

Il mercato generale e la crescita del gruppo Stellantis

L'intero comparto automobilistico italiano, va detto, sta attraversando una fase di vivace crescita, con un incremento complessivo delle immatricolazioni del 14% a febbraio, per un totale di 157.334 vetture. In questo contesto positivo, spicca la performance di Stellantis, il gruppo che controlla Leapmotor attraverso la joint venture Leapmotor International: il colosso italo-francese ha messo a segno un +27,7%, con 53.592 registrazioni che gli hanno permesso di conquistare una quota di mercato del 34%. Un risultato che conferma il trend positivo emerso già a gennaio e che, nei primi due mesi dell'anno, porta la crescita complessiva del gruppo al 20%, a testimonianza di una strategia di prodotto, incentrata su modelli di successo come la Pandina e la nuova Grande Panda, che sta evidentemente pagando. E in questo scacchiere, la piccola T03 del marchio cinese si ritaglia uno spazio da protagonista, contribuendo in modo sostanziale ai numeri complessivi del gruppo.

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