Usa, possibile alleggerimento sanzioni contro la Russia

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha lasciato intendere che un alleggerimento delle sanzioni economiche imposte alla Russia potrebbe essere uno degli strumenti sul tavolo dei negoziati per raggiungere un accordo di pace in Ucraina. In un’intervista rilasciata a Bloomberg Television, Bessent ha sottolineato che gli Stati Uniti sono disposti a rivedere le misure punitive, sia in senso restrittivo che permissivo, in base alla disponibilità di Mosca a collaborare per una risoluzione del conflitto. “Il presidente è impegnato a porre fine a questo conflitto molto rapidamente, e questo potrebbe essere uno dei modi”, ha dichiarato, senza entrare nel merito dei dettagli operativi.

La posizione americana, che sembra aprirsi a una possibile flessibilità, arriva in un momento delicato, mentre i colloqui tra le parti continuano a susseguirsi senza risultati concreti. Nonostante le pressioni internazionali e le condanne ripetute per l’invasione russa, il Cremlino mantiene una posizione ferma, sostenendo di avere “conquistato molto territorio” e di essere quindi in una posizione di forza nei negoziati. Una valutazione che, secondo fonti vicine alla Casa Bianca, potrebbe influenzare le prossime mosse diplomatiche.

Intanto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, già noto per la sua carriera televisiva prima di entrare in politica, continua a essere al centro delle critiche russe. Il Cremlino ha definito “inaccettabili” alcune delle sue dichiarazioni, accusandolo di utilizzare una retorica che “lascia molto a desiderare”. Zelensky, di madrelingua russa e popolare in passato anche tra il pubblico russo – al punto da essere stato più volte invitato a presentare lo show di Capodanno, uno dei programmi più seguiti dell’anno – si trova oggi a dover bilanciare la sua immagine pubblica con le esigenze di una guerra che ha diviso non solo i due paesi, ma anche l’opinione pubblica internazionale.

In questo contesto, le parole di Donald Trump, che durante un’intervista alla Bbc ha espresso fiducia nella capacità della Russia di negoziare, hanno aggiunto un ulteriore strato di complessità. L’ex presidente americano ha dichiarato di credere che Mosca abbia “le carte in regola” per avviare colloqui di pace, sottolineando come il controllo di ampie porzioni di territorio ucraino conferisca alla Russia una posizione di vantaggio.

Parallelamente, i rappresentanti di Washington e Mosca si sono incontrati in Arabia Saudita per un vertice durato oltre quattro ore, il primo ufficiale tra i due paesi negli ultimi tre anni. L’incontro, organizzato a pochi giorni dalla lunga telefonata tra Trump e Vladimir Putin, è stato descritto dal dipartimento di Stato come un “primo passo significativo”, sebbene non siano stati resi noti dettagli specifici sui risultati ottenuti.

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