L'alfabetizzazione sull'intelligenza artificiale corre, ma l'allarme di Pignataro svela un paradosso: stiamo insegnando alle macchine come renderci superflui
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
La spinta politica per un'alfabetizzazione di massa all'intelligenza artificiale, specialmente negli Stati Uniti dove Donald Trump ha recentemente firmato un ordine esecutivo per promuovere l'istruzione sull’Ai fin dalle scuole materne, si scontra con un paradosso sollevato da Andrea Pignataro, imprenditore italiano e fondatore di Ion Group, attualmente considerato la persona più ricca d’Italia con un patrimonio che Forbes stima intorno ai 42 miliardi di dollari. Mentre Google, Microsoft e colossi come OpenAI, Anthropic, IBM, NVIDIA, Mastercard, Dell Technologies, Amazon, Apple, Meta, Adobe, xAI, Siemens, Palo Alto Network, Qualcomm, Arm e Salesforce si sono impegnati a fornire risorse e programmi per la formazione degli studenti americani -2, Pignataro, nel suo recente report The Wrong Apocalypse pubblicato su ION Analytics, delinea uno scenario inquietante. La sua analisi si concentra sull'impatto dell'AI sui cosiddetti colletti bianchi, quei professionisti e impiegati che, paradossalmente, potrebbero diventare superflui a causa dell'uso stesso che le aziende fanno degli strumenti di intelligenza artificiale generativa.
Il paradosso di Pignataro: l'AI impara il linguaggio delle aziende per sostituirle
Secondo Pignataro, la minaccia non risiede tanto nella capacità dell'AI di svolgere compiti specifici – come scrivere codice, analizzare dati o redigere bozze di contratti – quanto nella sua abilità di assorbire e replicare quella che lui definisce la "grammatica invisibile" delle organizzazioni. L'imprenditore, che ha costruito la sua fortuna nel settore dei servizi e dati finanziari, avverte che quando uno studio legale o una società di consulenza utilizza modelli come Claude di Anthropic o ChatGPT di OpenAI per elaborare analisi o documenti, non sta semplicemente aumentando la produttività. Sta, di fatto, addestrando la piattaforma AI, fornendole gli schemi comunicativi, i criteri di controllo e le prassi organizzative che costituiscono il tessuto connettivo di un'intera industria. Questo processo, che Pignataro descrive come l'addestramento del proprio sostituto, è reso possibile dall'uso quotidiano e diffuso di questi strumenti, che imparano così i linguaggi settoriali a un livello di profondità che nessuna singola azienda possiede individualmente. Il timore è che, accumulando questa conoscenza, le piattaforme AI possano alla fine disintermediare intere categorie professionali, erodendo i modelli di business che oggi si basano proprio su quel sapere specializzato.
Dall'istruzione all'integrazione: le mosse di Google e Microsoft per l'AI nelle scuole
Mentre Pignataro lancia il suo allarme, l'amministrazione Trump, con il supporto attivo della first lady Melania Trump, procede spedita con la sua agenda per l'istruzione all'AI. A settembre 2025, durante una riunione della task force sulla AI education, i CEO di Google e Microsoft hanno ribadito il loro impegno. Sundar Pichai ha annunciato che Google offrirà gratuitamente Gemini for Education a tutte le scuole superiori americane, oltre a stanziare 150 milioni di dollari in sovvenzioni per l'educazione all'AI e il benessere digitale, parte di un più ampio impegno da un miliardo di dollari per formazione e istruzione negli Stati Uniti. Microsoft, dal canto suo, ha reso disponibile Copilot gratuitamente per gli studenti universitari e stanziato 1,25 milioni di dollari in sovvenzioni per educatori, oltre a corsi su LinkedIn Learning e certificazioni per community college. Queste iniziative, che seguono l'ordine esecutivo dello scorso aprile volto a creare una task force per promuovere partenariati pubblico-privati nell'educazione all'AI, mirano a preparare le nuove generazioni a un mercato del lavoro in rapida evoluzione.
L'Ouroboros finanziario e la risposta di Wall Street all'intelligenza artificiale
Il mercato, nel frattempo, sembra aver già recepito i segnali di questa trasformazione. Gli investitori, come un serpente che si morde la coda, hanno iniziato a penalizzare i titoli del software, temendo che l'intelligenza artificiale possa erodere i loro modelli di business tradizionali. Un esempio eclatante, successivo all'analisi di Pignataro ma che ne conferma le preoccupazioni, si è verificato quando Anthropic ha annunciato uno strumento in grado di modernizzare il codice Cobol, un linguaggio degli anni Sessanta ancora fondamentale nel mondo finanziario. La notizia ha causato un crollo del 13,1% delle azioni IBM, che fornisce sistemi per eseguire tali software. Pignataro vede in queste fluttuazioni non solo un attacco ai produttori di software, ma un campanello d'allarme per l'intera economia dei servizi. Se le aziende possono rivolgersi a startup di AI "tuttofare" per svolgere compiti un tempo affidati a specialisti software, il rischio è che l'intera catena del valore, in particolare quella legata ai colletti bianchi e alle economie delle metropoli come Londra e New York che da essi dipendono, possa subire una scossa devastante.
La frammentazione europea come freno all'apocalisse
Di fronte a questo scenario, Pignataro individua un paradosso nell'approccio normativo europeo. Ciò che spesso viene criticato come un ostacolo – la frammentazione regolamentare dell'Unione Europea, con i suoi 27 regimi legali, il GDPR e la più forte protezione dei lavoratori – potrebbe rivelarsi un inaspettato freno a quella che lui definisce "la cascata" distruttiva. Questi "attriti", secondo l'imprenditore, non garantiscono l'immunità, ma potrebbero fare la differenza tra una transizione gestita e una rottura strutturale del sistema economico. La sua analisi suggerisce che mentre gli Stati Uniti, con la loro spinta all'adozione immediata e all'alfabetizzazione di massa, potrebbero accelerare questo processo di auto-annientamento, l'Europa, con la sua complessità e le sue barriere, potrebbe guadagnare il tempo necessario per una transizione più ponderata, evitando così l'apocalisse sbagliata, quella in cui, nel tentativo di abbracciare il futuro, si finisce per rendere superfluo il proprio presente.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
