Bashir nominato premier ad interim in Siria
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Redazione Esteri
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In Siria, dopo il rovesciamento del governo Assad, Mohammed al-Bashir, ingegnere e figura politica del gruppo jihadista Hayat Tahrir al-Sham (Hts), è stato incaricato di formare un governo di transizione. La Direzione delle operazioni militari ha conferito a Bashir un mandato per sbrigare gli affari correnti fino al 1 marzo prossimo. Bashir, già alla guida del Governo di Salvezza che controllava il governatorato di Idlib, ha annunciato che sono in corso consultazioni per la scelta dei ministri.
La nomina di Bashir è stata accettata dal deposto primo ministro Mohammed Ghazi al-Jalali. In un comunicato, Bashir ha sottolineato l'importanza di mantenere aperte le ambasciate all'estero per rassicurare la comunità internazionale e di richiamare al lavoro gli impiegati di banca per tranquillizzare il Paese. Tra le priorità del nuovo governo figurano la riapertura degli uffici postali, la garanzia dei servizi ospedalieri e la rivitalizzazione della compagnia petrolifera nazionale.
Il mandato di Bashir, conferito dal leader massimo di Hts, Al Jolani, prevede la ricostruzione del Paese e l'inclusione delle esperienze di chi ha governato finora. Bashir ha convocato i vecchi ministri del regime di Assad per garantire la continuità dei servizi essenziali e avviare il processo di ricostruzione. Francia e Germania hanno espresso la loro disponibilità a collaborare con il nuovo governo di transizione.
In questo contesto, la situazione in Siria rimane complessa e delicata, con numerose sfide da affrontare per garantire la stabilità e la sicurezza del Paese.




