Rottamazione quinquies, gli interessi sulle rate scendono al tre per cento dopo l'emendamento in manovra
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Redazione Economia
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La cosiddetta "pace fiscale" inserita nella Manovra finanziaria per il 2026, un provvedimento che annovera misure di vario genere, dall'utilizzo dell'oro di Bankitalia alle norme sugli affitti brevi, si è arricchita di un dettaglio non secondario per milioni di contribuenti. La maggioranza, su impulso della Lega, ha infatti introdotto un emendamento che modifica sensibilmente la cosiddetta Rottamazione quinquies, ovvero lo strumento di definizione agevolata dei debiti con il fisco. L'intervento, che ha riformulato l'articolo originario, ha abbassato il tasso di interesse applicato alle rate del piano di rientro: se prima era fissato al 4 per cento annuo, ora è sceso al 3 per cento, una soglia che rende l'operazione ancora più conveniente per chi intende sanare la propria posizione. La nuova aliquota, per la precisione, sarà applicabile a decorrere dal primo agosto del prossimo anno, andando a interessare un bacino di utenza potenziale molto ampio.
Il meccanismo per aderire al condono
Il percorso per accedere a questa definizione agevolata, che riguarda debiti maturati fino al 2035 e che esclude quanti hanno già aderito alla precedente edizione, la Rottamazione quater, è stato delineato con chiarezza e sarà interamente digitale. L'adesione, infatti, potrà avvenire soltanto online, attraverso i canali ufficiali dell'agente della riscossione. Il soggetto interessato dovrà comunicare la propria volontà di aderire al condono fiscale entro una scadenza ben precisa, fissata al 30 aprile 2026, presentando una specifica istanza. Le modalità operative concrete, insieme alla modulistica necessaria per inoltrare la richiesta, saranno pubblicate sul sito dell'ente entro venti giorni dall'entrata in vigore della legge di bilancio, fornendo così ai contribuenti tutte le indicazioni utili per procedere senza intoppi.
Un alleggerimento per milioni di posizioni
La stima degli effetti di questa misura, considerato anche l'ulteriore alleggerimento degli oneri finanziari, parla di circa sedici milioni di italiani che potrebbero trarne beneficio. Si tratta, nella quasi totalità dei casi, di persone con carichi fiscali già affidati agli uffici di riscossione, i quali, attraverso rate più leggere, potranno ora pianificare il saldo dei propri debiti con maggiore tranquillità. L'obiettivo del legislatore, d'altronde, è proprio quello di recuperare quote significative di credito per le casse dello Stato, offrendo nel contempo una via d'uscita praticabile a chi si trova in difficoltà. Il provvedimento, per quanto discusso, si inserisce in un contesto più ampio di novità fiscali e previdenziali approvate in queste ultime, tese giornate parlamentari.
Il quadro più ampio della manovra
Alla Rottamazione quinquies, che rappresenta uno dei cardini della parte tributaria della legge di bilancio, si affiancano altre misure rilevanti, alcune delle quali hanno generato non poche tensioni politiche. Accanto alla diversa tassazione per gli affitti di breve durata e al bonus per le scuole paritarie, il testo contiene infatti norme che riguardano da vicino il mondo del lavoro e delle pensioni. Sono previsti, ad esempio, interventi sulla detassazione degli aumenti contrattuali e nuove regole per i trattamenti pensionistici, con tagli che andranno a incidere su determinate categorie, come i lavoratori precoci e coloro che svolgono professioni usuranti. Il pacchetto, nel suo insieme, delinea quindi una strategia economica articolata, dove la ricerca di maggiore equità e la necessità di reperire risorse procedono di pari passo.




