Gabbana verso l’addio. C’è troppo debito, D
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Redazione Economia
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Dopo aver lasciato la presidenza, uno dei due fondatori valuta la vendita del 40 per cento; nel frattempo, la trattativa con le banche sul rifinanziamento procede tra scogli e silenzi. La storia di Dolce & Gabbana – o forse sarebbe più corretto dire Dolce & Debito, o per gli amici D&D – sembra entrare in quella fase della vita in cui anche le coppie più glamour smettono di litigare per il colore delle tende e iniziano le pratiche di divorzio. C’eravamo tanto amati, insomma, e ultimamente anche tanto indebitati: un’ombra, quella della separazione finanziaria, che plana sulla maison più famosa del made in Italy. Stefano Gabbana, 63 anni, ha rassegnato le dimissioni dalla carica di presidente già lo scorso dicembre, ma la notizia – tenuta riservata per mesi – è trapelata solo ora grazie a un’indiscrezione di Bloomberg, poi confermata dalla società.
L’addio silenzioso e la poltrona vuota
La conferma ufficiale è arrivata ieri, attraverso una nota del gruppo, nella quale si precisa che Gabbana ha lasciato, a far data dal primo gennaio 2026, le sue cariche in tutte e tre le società del gruppo: Dolce & Gabbana Holding Srl, Dolce & Gabbana Trademarks Srl e Dolce & Gabbana Srl. Un passaggio, questo, che la maison ha voluto descrivere come «un naturale percorso di evoluzione organizzativa e di governance», una formula elegante per mascherare quella che, a conti fatti, assomiglia sempre più a una defezione. L’altra metà del celebre duo, Domenico Dolce, resta invece al suo posto, almeno per ora, mentre il vuoto lasciato dalla presidenza non è stato ancora colmato da nessun successore annunciato.
La quota in vendita e il peso del debito
Quel che più conta, per gli addetti ai lavori, non è tanto il passo indietro dal punto di vista formale, quanto ciò che Gabbana intende fare del suo pacchetto azionario: una partecipazione del 40 per cento, niente meno. Lo stilista starebbe valutando diverse opzioni per cederla, anche se al momento non è chiaro se l’intera quota finirà sul mercato o se verrà trovato un acquirente interno. La mossa, inevitabilmente, riapre il capitolo dell’indebitamento della casa di moda, un tema che da anni aleggia come una spada di Damocle. Le banche, dal canto loro, sono già state chiamate a discutere i termini di un rifinanziamento, e la trattativa – complessa e ricca di incertezze – si svolge sullo sfondo di una liquidità che non è mai stata così esigua.
Una coppia osmotica ai ferri corti con i conti
Fuori dalla cerchia della moda, non tutti sanno distinguere i due nomi, o spesso li confondono: Stefano (Gabbana) e Domenico (Dolce), una coppia osmotica nel lavoro e prima ancora nella vita, con vent’anni di amore e altrettanti di amicizia fraterna alle spalle. E proprio questa prossimità rende l’addio alla presidenza ancora più significativo, quasi un secondo strappo dopo quello sentimentale. La cronaca, in questi casi, non concede sentimentalismi: c’è troppo debito, e quando i numeri parlano, anche i sarti più celebri devono fare i conti con la cassa. Se l’operazione di vendita andrà in porto, D&G rischierà di diventare davvero D&D, un acronimo amaro che parla di debiti e di dimissioni, più che di abiti e sfilate.




