Kojima e il botteghino, un doppio successo per Predator: Badlands
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Nonostante un improvviso problema alla schiena, che lo aveva reso incerto sulla possibilità di sopportare una proiezione completa, Hideo Kojima non ha voluto rinunciare a visionare l’ultimo film della saga, riuscendoci grazie all’ausilio di un cuscino lombare gonfiabile. L’autore giapponese, noto per le sue approfondite analisi culturali, ha espresso un giudizio entusiasta su Predator: Badlands, opera che ha definito, pur con le sue peculiarità, profondamente apprezzabile. La pellicola, che porta la firma del regista di Prey, conduce lo spettatore su un pianeta alieno, presentando le vicende di uno Yautja atipico rispetto ai canoni tradizionali del franchise.
Un commento inaspettato
Kojima, elogiando l’opera con un commento dettagliato, ha subito precisato come *Badlands* non possa essere considerato un classico film della serie, delineandone piuttosto i tratti di un’esperienza narrativa distinta. Le sue osservazioni, come spesso accade, hanno catturato l’attenzione del suo vasto pubblico, offrendo una lettura che va al di là della semplice recensione e che si concentra sull’evoluzione del linguaggio cinematografico all’interno di un universo narrativo consolidato.
Il trionfo al botteghino
Parallelamente ai giudizi autorevoli, il successo commerciale del film non si è fatto attendere, confermando l’interesse del pubblico per questa nuova direzione. *Predator: Badlands* ha infatti realizzato un incasso globale di ottanta milioni di dollari nel suo fine settimana di debutto, un risultato che gli ha permesso di stabilire un nuovo record per l’intera saga. Il precedente primato, detenuto dal reboot di Shane Black del 2018, si era fermato a 73,5 milioni, un traguardo che l’ultima fatica ha superato con ampio margine.
Un nuovo corso per il franchise
Con quaranta milioni di dollari raccolti nel mercato nordamericano, il film ha dimostrato una potente attrazione, scalando rapidamente la classifica degli incassi storici del franchise in un solo weekend. Questo nono capitolo, che vede protagonista Elle Fanning nel ruolo della sintetica Thia, alle prese con un avventuroso viaggio insieme a uno Yautja emarginato, si è così avvicinato con sorprendente velocità alle performance del film originale, segnando probabilmente l’inizio di un nuovo ciclo per la serie.




