Fiera del libro di Bologna 2026, i numeri e i vincitori tra i divieti ai minori e l’incontro con Barbero

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   C’è chi ci casca ogni anno, e chi – come chi scrive – si ritrova puntualmente a fare la fila per un autografo o a inseguire un editore in un corridoio della fiera. L’appuntamento è quello con la Bologna Children’s Book Fair, la kermesse mondiale dedicata all’editoria per ragazzi che anche per il 2026 ha richiamato addetti ai lavori da ogni angolo del pianeta. Un mondo, quello della letteratura per l’infanzia, che mi ha appassionato quando i miei figli erano piccoli: amavo leggere le storie per loro, scoprire come tanti messaggi e altrettante emozioni passassero proprio attraverso la voce, l’intonazione, il ritmo di una pagina girata al momento giusto.

Una fiera seria, dove i bambini non possono entrare

Paradosso solo apparente: la Bologna Children’s Book Fair 2026, giunta alla 63ª edizione, vieta l’ingresso ai minori di 18 anni. Una scelta netta, che trasforma la manifestazione in un rigoglioso mercato professionale piuttosto che in una festa per famiglie. E i numeri danno ragione a questa impostazione: 1.540 espositori presenti, provenienti da oltre 90 Paesi e regioni del mondo. Tra le new entry di quest’anno spiccano Barbados, Camerun, Costa d’Avorio, Nepal, Rwanda, Senegal, Trinidad e Tobago, Uruguay, Uzbekistan e Zambia. Un’edizione, quella del 2026, che ha visto la Norvegia come Paese Ospite e che è stata inaugurata il 13 aprile.

Il mercato italiano tiene, ma i visitatori calano leggermente

In Italia il settore dei libri per l’infanzia naviga in acque tranquille: un’ampia scelta di titoli, testi curati e illustrazioni di qualità alimentano un mercato in buona salute. Anche a livello internazionale, la BCBF si conferma il palcoscenico più importante per lo scambio di diritti e copyright nel comparto bambini e ragazzi. Tuttavia, i visitatori professionali registrati sono stati 32.652, con una lieve flessione del 2% rispetto al 2025. Un calo che gli organizzatori attribuiscono, a denti stretti, al difficile contesto internazionale, senza addentrarsi in dettagli che suonerebbero come speculazioni.

Sette libri per una settimana, e i vincitori delle sezioni

Nove le categorie premiate, nove i vincitori di altrettante sezioni. Tra questi spicca la selezione “7 libri per una settimana: fiabe (non solo) della buona notte per piccoli lettori curiosi”, una proposta che incrocia il gusto della narrazione classica con le esigenze di chi, genitore o insegnante, cerca strumenti per alimentare la curiosità. Non si tratta di semplici albi illustrati: gli addetti ai lavori presenti in fiera hanno messo a confronto pratiche educative e strategie editoriali, con un obiettivo chiaro – continuare a crescere piccoli lettori in un’epoca dominata dagli schermi.

L’affollato saluto di Alessandro Barbero

A chiudere la 63ª edizione è stato un incontro gremito, quello con Alessandro Barbero. Lo storico, davanti a un pubblico attentissimo, ha condotto i presenti in un viaggio personale attraverso le sue letture di bambino. Nessuna celebrazione retorica del “libro che salva”, piuttosto il racconto di come certe pagine incontrate per caso – o per insistenza di un adulto – lascino un solco profondo. La fiera ha così abbassato le serrande, lasciando sul tavolo un dato: anche in un’edizione segnata da qualche difficoltà, Bologna resta il cuore pulsante dell’editoria per ragazzi. Almeno fino all’anno prossimo.

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