Siria, Assad fa ritorno a Damasco scortato dall'Iran
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Redazione Esteri
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Il presidente siriano Bashar al-Assad è tornato a Damasco, accompagnato dall'alleato iraniano, in un momento in cui la crisi siriana sembra essere al culmine. Dopo l'ingresso dei ribelli ad Aleppo, i cacciabombardieri russi sono tornati in azione, ma la situazione rimane critica. Le milizie filoturche continuano a spingere verso sud, in particolare verso la città di Hama, mentre l'esercito siriano ha lanciato un primo contrattacco.
Assad ha cercato di dimostrare il suo controllo del potere con una foto scattata insieme al ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, ma il suo futuro appare incerto. La coalizione ribelle di Idlib ha lanciato un'offensiva trionfale, conquistando gran parte della provincia di Idlib e i sobborghi di Aleppo, avanzando verso Hama.
Nel frattempo, il capo della diplomazia siriana si è recato in Turchia, principale alleato dei ribelli, per discutere con il presidente Erdogan. Gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Francia e altri paesi occidentali hanno chiesto una rapida de-escalation del conflitto, sottolineando la necessità di proteggere i civili e le infrastrutture.
La situazione in Siria rimane tesa, con oltre 400 morti registrati negli ultimi scontri. Assad ha dichiarato che fermerà i jihadisti, ma la crisi sembra tutt'altro che risolta.




