Borsa, Europa contrastata col fiato sospeso per Medio Oriente. A Milano brillano i tecnologici

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Le Borse europee si muovono in ordine sparso nella seduta del 17 agosto, con gli investitori che restano con il fiato sospeso in attesa degli sviluppi sul fronte diplomatico tra Stati Uniti e Iran. Il Ftse Mib di Milano si distingue per un progresso dello 0,3% circa, seguendo la scia positiva dei mercati asiatici dove il Nikkei di Tokyo ha messo a segno un rialzo dello 0,74%, sostenuto dall'ottimo momento del comparto tecnologico.

Parigi e Madrid arrancano invece in lieve territorio negativo, rispettivamente -0,08% e -0,18%, mentre Francoforte si mantiene sostanzialmente sulla parità con un +0,03% e Londra segna un +0,2%.

La scadenza della tregua Usa-Iran tiene i mercati in apprensione

Il clima di incertezza che aleggia sui listini del Vecchio Continente è alimentato principalmente dalle tensioni in Medio Oriente, dove oggi scade ufficialmente la tregua di 60 giorni tra Stati Uniti e Iran, siglata in occasione dell'accordo di Islamabad. I colloqui tra Washington e Teheran restano in una fase di stallo, mentre prosegue il braccio di ferro sullo Stretto di Hormuz, un punto nevralgico per i traffici petroliferi mondiali.

Il presidente Donald Trump ha minacciato di dichiarare lo Stretto territorio statunitense, una mossa che ha scatenato la dura reazione dell'Iran, determinato a difendere la propria sovranità e a non cedere alle pressioni americane. Secondo quanto riportato da fonti vicine all'intelligence araba, il regime degli ayatollah si starebbe preparando a un'intensificazione dei combattimenti, piuttosto che a riprendere un serio percorso diplomatico.

Piazza Affari in rally con i titoli tecnologici

In questo contesto di incertezza generalizzata, Piazza Affari trova slancio nei titoli tecnologici, che guidano il rialzo del listino milanese. Stmicroelectronics e Prysmian si posizionano ai vertici del paniere principale, con rialzi rispettivamente del 3,6% e del 2,5%, sostenute dal traino del settore in Asia dove la domanda legata all'intelligenza artificiale continua a far sognare gli investitori.

Le prospettive per le aziende inserite nella filiera globale dei semiconduttori e delle infrastrutture connesse restano più che rosee, alimentando gli acquisti su questi due gioielli della tecnologia italiana. In controtendenza, Fincantieri arretra dell'1,6%, seguita da Amplifon e Brunello Cucinelli, mentre le banche restano sotto i riflettori dopo le dichiarazioni del numero uno di Mps sulla necessità di salvaguardare l'integrità dell'istituto.

Petrolio in calo ma resta volatile, l'oro sfiora i 4.400 dollari

Il prezzo del petrolio, dopo un'avvio in rialzo, inverte la rotta e scende, complice l'attesa per gli esiti della scadenza della tregua e i timori di un'escalation che potrebbe compromettere le forniture. Il Brent cede lo 0,08% a 88,45 dollari al barile, mentre il Wti scambia a 81,74 dollari, segnando un calo dello 0,8%. L'oro, invece, torna a brillare come bene rifugio per eccellenza, con il contratto spot che si avvicina pericolosamente alla soglia dei 4.400 dollari l'oncia, segnando un +0,5%.

La tensione sui mercati finanziari e il clima di incertezza geopolitica spingono gli investitori a cercare riparo nel metallo prezioso, tradizionale copertura contro i rischi sistemici. In attesa dei verbali della Fed di questa settimana, il cambio euro/dollaro si attesta a 1,1598, mentre il gas ad Amsterdam segna un rialzo dell'1,5% a 62,4 euro al megawattora.

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