Ora solare 2026, lancette indietro nella notte tra il 24 e il 25 ottobre: sonno e ritmo circadiano sotto esame

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 l'Italia tornerà all'ora solare. Alle 3 del mattino le lancette degli orologi dovranno essere spostate indietro di un'ora, riportandosi alle 2. Il passaggio segna la fine di sette mesi di ora legale e regala un'ora in più di sonno, ma inaugura il periodo dell'anno in cui il buio arriva prima nel tardo pomeriggio e le giornate si accorciano progressivamente.

Un'ora in più di sonno che non sempre basta

Il meccanismo del cambio d'ora è semplice: nella notte tra il 24 e il 25 ottobre, l'intervallo compreso tra le 2 e le 3 viene vissuto due volte, e la domenica del passaggio dura eccezionalmente 25 ore. Smartphone, computer e dispositivi digitali si aggiornano automaticamente, mentre gli orologi analogici richiedono un intervento manuale. Il vantaggio immediato è un'ora di sonno supplementare, ma l'effetto sul corpo non è altrettanto automatico.

L'organismo regola le proprie funzioni attraverso il ritmo circadiano, un orologio biologico interno che sincronizza sonno, produzione ormonale, digestione e temperatura corporea con i cicli di luce e buio. Quando gli orari cambiano bruscamente, questo meccanismo ha bisogno di giorni per riallinearsi, e può manifestarsi con sonnolenza diurna, difficoltà di concentrazione, irritabilità e alterazioni dell'appetito.

Il dibattito scientifico sull'ora da adottare tutto l'anno

Il cambio d'ora non è solo una questione di abitudini: da anni la comunità scientifica discute su quale fuso orario sarebbe preferibile adottare in modo permanente, qualora si decidesse di abolire il passaggio stagionale. Un'analisi pubblicata sul Canadian Medical Association Journal e guidata da Raymond Lam, professore di psichiatria alla University of British Columbia, ha esaminato la letteratura disponibile per confrontare gli effetti sulla salute dell'ora solare permanente rispetto a quelli dell'ora legale permanente.

La conclusione degli autori è che le prove scientifiche favoriscono l'ora solare, principalmente perché la luce del mattino è cruciale per sincronizzare l'orologio biologico, mentre la luce serale tende a ritardarlo. L'ora legale permanente, spostando la luce del sole un'ora più avanti, farebbe iniziare le giornate invernali nel buio più totale per gran parte della popolazione.

Gli studenti e i gruppi più vulnerabili

L'analisi dedica particolare attenzione agli adolescenti, che risultano fisiologicamente più vulnerabili agli effetti del cambio d'ora. Durante la pubertà il ritmo sonno-veglia tende naturalmente a spostarsi in avanti, mentre la scuola continua a iniziare presto. Uno studio condotto sugli studenti in Florida ha rilevato che un'ora in più di luce solare prima dell'inizio delle lezioni era associata a punteggi più alti in matematica e lettura, con effetti paragonabili a quelli di una riduzione significativa del numero di studenti per classe.

Gli autori dell'analisi menzionano anche altre categorie potenzialmente svantaggiate: lavoratori con turni che iniziano presto, utenti del trasporto pubblico, pedoni e ciclisti, e persone che vivono in aree rurali o a basso reddito, dove l'illuminazione e le infrastrutture sono meno adeguate. L'ora solare permanente, secondo gli studiosi, richiederebbe meno misure compensative rispetto all'ora legale permanente, limitandosi ad affrontare il buio serale anticipato in inverno e l'alba precoce in estate.

Come accompagnare l'organismo nel passaggio

Per ridurre l'impatto del cambio d'ora, alcuni esperti di benessere suggeriscono di prepararsi già nei giorni precedenti, spostando gradualmente gli orari dei pasti e del riposo. L'esposizione alla luce naturale durante il giorno, magari approfittando delle ore più luminose per attività all'aperto, aiuta l'organismo a sincronizzarsi con il nuovo orario. La sera, invece, è consigliabile abbassare le luci di casa, limitare l'uso di schermi e smartphone prima di dormire ed evitare cene troppo abbondanti o bevande stimolanti.

Mantenere orari regolari di sonno e veglia anche nel fine settimana del cambio aiuta il corpo ad assimilare la nuova scansione temporale senza accumulare ulteriore affaticamento. In Italia l'ora solare resterà in vigore fino all'ultimo fine settimana di marzo 2027, quando le lancette torneranno a spostarsi in avanti per dare inizio alla stagione dell'ora legale.

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