Floridia: "Ranucci in Vigilanza Rai, sia un abbraccio senza carote"
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Redazione Interno
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Barbara Floridia, senatrice del Movimento 5 Stelle, ha annunciato in Aula di aver ricevuto la formale richiesta di audire il giornalista Sigfrido Ranucci dinanzi alla commissione di Vigilanza Rai, della quale è presidente. Nel corso di un intervento successivo all'informativa del ministro dell'Interno, Floridia ha lanciato un appello a tutte le forze politiche affinché facciano "quadrato" per accogliere il giornalista, auspicando che questo gesto rappresenti, in senso metaforico, un modo per "abbracciare il giornalismo d'inchiesta" e rafforzare la stampa libera e il servizio pubblico, questa volta "senza nessuna carota". L'invito, perentorio, giunge in un momento di grande attenzione attorno alla figura di Ranucci, che si trova al centro del dibattito pubblico non solo per la sua attività professionale.
La piazza e le nuove querele
Proprio nelle scorse ore, una manifestazione di solidarietà al conduttore di "Report" è stata organizzata a Roma dal M5S, in piazza Santi Apostoli, evento che ha visto una partecipazione descritta come ampia e sentita. All'iniziativa, oltre a esponenti del partito organizzatore, hanno aderito, seppur in maniera non plateale, rappresentanti di altre formazioni dell'opposizione, creando un fronte trasversale di sostegno. Ranucci, che pochi giorni prima era stato vittima di un attentato davanti alla propria abitazione, ha portato una testimonianza personale sul palco, raccontando brani della propria vita e del proprio operato. Tuttavia, il clima di apparente sostegno non si è tradotto in un alleggerimento delle pressioni legali sul giornalista, il quale ha rivelato, a margine della manifestazione, di avere già ricevuto tre nuove querele, smentendo così voci di un possibile ritiro di quelle già esistenti.
L'appello europeo per strumenti più incisivi
Il caso, che ha ormai superato i confini nazionali, è stato portato all'attenzione delle istituzioni europee. In occasione della cerimonia per il premio Daphne Caruana Galizia, tenutasi al Parlamento di Strasburgo, Ranucci è intervenuto in collegamento streaming, affrontando pubblicamente il tema cruciale delle querele e della libertà di informazione. In quell'occasione, il giornalista ha lanciato un appello affinché l'Unione Europea si doti di "strumenti più incisivi" per la tutela della libertà di stampa, indicando nella dimensione sovranazionale una possibile sede per trovare difese più solide contro fenomeni che rischiano di limitare l'indipendenza dei giornalisti. La questione della protezione dei professionisti dell'informazione, dunque, si sposta su un piano normativo più ampio, mentre in Italia si attende la decisione del Garante della privacy su alcuni aspetti della vicenda.
Il nodo delle adesioni politiche
La piazza romana, se da un lato ha mostrato un'unità di intenti tra le forze di opposizione, ha anche rivelato dinamiche politiche complesse, con la presenza, seppur silenziosa, di esponenti di partiti di maggioranza come Fratelli d'Italia e Forza Italia. Un elemento, questo, che aggiunge un ulteriore strato di complessità alla vicenda, dimostrando come la figura del giornalista e la sua battaglia per l'inchiesta giornalistica possano talvolta generare convergenze inattese, al di là degli schieramenti consolidati. La richiesta di audizione in Vigilanza Rai, in questo contesto, diventa il prossimo banco di prova per misurare la coerenza tra le dichiarazioni di sostegno e le azioni concrete all'interno delle sedi istituzionali deputate al controllo del servizio pubblico.




