Israele intensifica l'offensiva su Gaza City tra richiami di riservisti e nuovi bombardamenti

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L’esercito israeliano, che sta portando avanti quella che definisce un’operazione mirata per individuare e neutralizzare i combattenti di Hamas, ha intensificato le proprie operazioni nella zona di Gaza City. Il primo ministro Benjamin Netanyahu, confermando l’avanzata, ha dichiarato che le forze armate “stanno approfondendo l’offensiva alla periferia e dentro la città”, un’affermazione che arriva mentre il bilancio delle vittime continua a salire in modo drammatico.

Proprio in vista di questa nuova fase dell’offensiva, le Forze di Difesa Israeliane hanno richiamato in servizio circa sessantamila riservisti, un numero cospicuo che evidenzia la portata dell’impegno militare pianificato. Per far fronte a un percepito calo di partecipazione, il governo sta cercando di convincerli a riunirsi offrendo incentivi economici significativi; tra questi, carte prepagate del valore fino a 1.500 dollari, bonus che possono arrivare a decine di migliaia di dollari per soldato, e altri benefit come buoni vacanza.

Parallelamente all’accumulo di forze, l’Aeronautica militare israeliana ha proceduto, negli ultimi giorni, a lanciare volantini di evacuazione su diversi quartieri centrali di Gaza City, esortando i civili ad abbandonare l’area immediatamente. Nonostante questi avvertimenti, che secondo Netanyahu avrebbero già portato all’esodo di circa centomila persone, i raid aerei non hanno cessato di colpire.

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