Toyota domina le libere a Interlagos, mentre Cadillac si prende la pole nella 6h di San Paolo
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Redazione Sport
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Nelle ultime libere del FIA World Endurance Championship sul tracciato di Interlagos, la Toyota #8 ha chiuso con il miglior tempo, lasciandosi alle spalle la Ferrari #50 e la BMW #15 con un margine di mezzo secondo. Un risultato che, se da un lato conferma la competitività delle giapponesi, dall’altro solleva interrogativi sulle prestazioni della Porsche Penske, finita in coda alla classifica senza aver apparentemente tentato una simulazione di qualifica. Nella classe LMGT3, invece, è stata la Corvette a imporsi sull’Aston Martin, aggiungendo un ulteriore tassello a una giornata già ricca di sorprese.
Se nelle prove libere la Toyota ha dettato legge, le qualifiche hanno ribaltato gli equilibri, regalando alla Cadillac un’altra prestazione da protagonista. Alex Lynn, alla guida della V-Series.R #12 del Team Jota, ha conquistato la pole position con un vantaggio di un decimo sul compagno di squadra Sébastien Bourdais, autore di un ottimo giro con la vettura gemella #38. Un doppio successo che riporta alla mente l’exploit di Le Mans e che costringe Porsche e Peugeot a rincorrere, rispettivamente terza e quarta.
Le Ferrari, invece, faticano a trovare il ritmo giusto. La #83 di Robert Kubica si è piazzata nona, mentre le vetture ufficiali del Cavallino non sono andate oltre il 14° e il 17° posto, con Antonio Fuoco e Antonio Giovinazzi incapaci di avvicinarsi alle posizioni di vertice. Un esito deludente, che lascia presagire una gara in salita per il team italiano, costretto a recuperare terreno già dai primi giri.
Tra le LMGT3, la pole di Eduardo Barrichello ha regalato un momento di gioia al pubblico brasiliano. Figlio dell’ex pilota di F1 Rubens Barrichello, il giovane ha portato l’Aston Martin #10 del Racing Spirit of Léman al primo posto, dimostrando di saper sfruttare al meglio le condizioni del tracciato. Valentino Rossi, atteso da una prova di riscatto dopo le difficoltà delle libere, si è invece fermato al 14° posto, lontano dalle posizioni che contano.




