F1, Ocon: "Baku è emozionante, ma gli errori si pagano cari"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Formula 1 cambia scenario e si trasferisce a Baku per il Gran Premio dell'Azerbaigian, quindicesimo appuntamento del Mondiale 2026. Dopo il recente fine settimana a Madrid, il Circus approda su un altro tracciato cittadino, il Baku City Circuit, che quest'anno festeggia il decennale dal suo ingresso in calendario, avvenuto nel 2016 con la denominazione di Gran Premio d'Europa.

Un programma fuori dall'ordinario

La gara si disputerà eccezionalmente di sabato, il 26 settembre, e non la classica domenica. La decisione è legata alla ricorrenza nazionale azera del 27 settembre, il Giorno della Memoria, che commemora l'inizio del conflitto del 2020. Il fine settimana si apre quindi già giovedì con le prime due sessioni di prove libere, mentre venerdì è il turno della terza sessione e delle qualifiche. La corsa scatterà alle 12:00 ora locale, quando in Italia saranno le 14:00.

Le insidie di un tracciato estremo

Il Baku City Circuit è una pista che non concede distrazioni. Con i suoi 6.003 metri di lunghezza è il quarto tracciato più lungo del calendario e combina un lunghissimo rettilineo di 2.2 chilometri lungo la costa del Mar Caspio, dove le vetture toccano punte superiori ai 366 km/h, con un settore centrale che si snoda tra le strette viuzze della città vecchia, patrimonio UNESCO. Il punto più critico è rappresentato dalla sezione del castello, tra le curve 7 e 8, dove la larghezza della pista si riduce a soli 7.6 metri.

Haas a caccia di riscatto

Per il team Haas, la trasferta azera rappresenta un'occasione per tornare a muovere la classifica dopo un periodo complicato. La scuderia statunitense non ha mai brillato sulle strade di Baku e nell'ultima edizione non riuscì a portare nessuno dei due piloti in zona punti, con Oliver Bearman dodicesimo ed Esteban Ocon quattordicesimo al traguardo. Il francese, in particolare, è reduce da una stagione 2026 finora avara di soddisfazioni: dopo dodici gare disputate ha conquistato appena tre punti iridati, con un solo arrivo tra i primi dieci.

Il pilota transalpino, che ha iniziato la sua avventura con il team americano nel 2025 dopo le esperienze con Manor, Force India, Renault e Alpine, ha parlato delle difficoltà incontrate in Azerbaijan nel recente passato. "Baku è una pista emozionante, ma gli errori si pagano cari", ha spiegato Ocon, sottolineando come la combinazione di velocità massime elevate e barriere vicinissime renda ogni minima sbavatura potenzialmente decisiva.

La classifica e le ambizioni

Il campionato 2026 vede Andrea Kimi Antonelli al comando della classifica piloti con una Mercedes in grande spolvero, mentre la Ferrari è ancora a caccia della prima vittoria stagionale. La Haas, dal canto suo, occupa attualmente la settima posizione nella classifica costruttori, staccata di 23 punti dalla Racing Bulls. Nelle prime gare dell'anno la monoposto americana aveva mostrato un buon potenziale, con Bearman capace di conquistare un quinto posto in Cina, ma lo sviluppo delle rivali ha progressivamente eroso il vantaggio iniziale.

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