I Dazi di Trump Sull’Auto Scuotono i Mercati: Borsa in Picchiata, Timori per la Guerra Commerciale

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’annuncio di Donald Trump sull’introduzione di dazi del 25% per le auto straniere importate negli Stati Uniti, in vigore dal 2 aprile, ha gettato nel panico i mercati finanziari, trascinando in basso i titoli del settore automotive e alimentando il timore di un’escalation nella guerra commerciale. Le Borse europee, aprendo la seduta del 27 marzo in netto rosso, hanno immediatamente risentito dello choc, con perdite che hanno superato il 5% per alcuni big del comparto.

A Piazza Affari, Stellantis – tra i colossi più esposti al mercato statunitense – ha ceduto oltre il 5%, mentre in Germania marchi come Mercedes (-5,5%), Bmw (-4,5%) e Volkswagen (-4%) hanno subito contraccolpi pesanti. Renault, pur contenendo il calo allo 0,6%, non è riuscita a sfuggire all’onda negativa. Anche l’Asia, prima dell’apertura europea, aveva chiuso in ribasso, segnando una giornata nervosa per gli investitori, già preoccupati per le ripercussioni globali di una misura protezionista che rischia di rallentare la crescita economica.

L’Euro, intanto, oscilla sullo sfondo di un dollaro forte, mentre lo spread e l’oro – tradizionali beni rifugio – potrebbero beneficiare della fuga verso asset più sicuri. Ma è soprattutto il comparto auto a finire sotto torchio, con il paniere del settore che, nelle principali piazze finanziarie, ha perso complessivamente il 3,3%, riflettendo l’incertezza sulle prospettive di export verso gli Usa.

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