Gaza chiama… la fame la assedia, mentre i raid continuano a mietere vittime
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Redazione Esteri
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L’Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese in Italia (Abspp odv) non smette di denunciare l’emergenza umanitaria nella Striscia di Gaza, dove la fame, utilizzata come arma di guerra, stringe in una morsa sempre più stretta la popolazione civile. Nonostante il blocco israeliano renda quasi impossibile l’accesso agli aiuti, l’organizzazione prosegue con progetti come Takiya Gaza, che garantisce pasti caldi a chi non ha più neppure un tozzo di pane. Un’azione minima, se confrontata con l’immensità del bisogno, ma che rappresenta l’unico sostegno per migliaia di persone.
Intanto, i bombardamenti non concedono tregua: secondo il ministero della Sanità di Gaza, nelle ultime 24 ore sono stati registrati almeno 144 morti e 560 feriti, portando il bilancio complessivo a oltre 55.637 vittime dall’inizio del conflitto, lo scorso 7 ottobre. Numeri che, seppur freddi, raccontano una tragedia senza fine, aggravata dalla distruzione sistematica delle infrastrutture sanitarie e dalla carenza cronica di medicine.
Anche Caritas Gerusalemme, dopo una breve sospensione delle attività dovuta all’escalation regionale seguita agli attacchi israeliani sull’Iran, ha ripreso i suoi interventi. «Le necessità sono enormi, impossibili da ignorare», ha spiegato Anton Asfar, direttore dell’organizzazione, sottolineando come la situazione in Cisgiordania e a Gaza richieda un impegno senza pause. «Siamo il braccio sociale della Chiesa, e questo ci impone di restare», ha aggiunto, delineando uno scenario in cui anche un singolo pasto o una medicazione diventano gesti di resistenza.
Matteo Amigoni, responsabile dei progetti di Caritas ambrosiana in Medio Oriente, ribadisce l’importanza di non abbandonare Gaza all’oblio. «Le operazioni umanitarie vanno avanti nonostante le condizioni proibitive», afferma, ricordando che ogni piccolo intervento, per quanto marginale, può fare la differenza in un contesto dove tutto manca: dal cibo all’acqua, dai farmaci ai ripari sicuri.




