Trump porta la guerra dei dazi a Davos, mentre l’Europa prepara la ritorsione

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   L’arrivo del presidente degli Stati Uniti Donald Trump al Forum economico mondiale di Davos, dove mercoledì e giovedì terrà colloqui riservati con alcuni leader europei tra cui la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, si preannuncia come il culmine di una crisi diplomatica ed economica apertasi con le sue minacce daziarie. Queste, annunciate nel fine settimana e rivolte specificamente contro otto paesi dell’Unione coinvolti in esercitazioni militari in Groenlandia, rappresentano un’escalation senza precedenti nella politica commerciale transatlantica. La proposta, che prevede dazi del 10% a partire dal primo febbraio con la prospettiva di un incremento al 25% da giugno in mancanza di un accordo per il passaggio dell’isola sotto controllo statunitense, ha infatti travolto i mercati finanziari e costretto i governi europei a una reazione coordinata, la quale, stando a indiscrezioni del Financial Times, ammonterebbe a misure di ritorsione per un valore di 93 miliardi di dollari.

Le borse europee tremano e la difesa vola

L’impatto immediato delle dichiarazioni di Trump si è materializzato nelle profonde perdite che hanno caratterizzato le principali piazze finanziarie continentali, le quali, in un clima di forte volatilità, hanno chiuso la seduta in netto rosso. Piazza Affari, con il Ftse Mib in calo dell’1,53%, è stata emblematica di una tendenza generalizzata che ha visto scivolare Parigi e Amsterdam, mentre Francoforte ha ceduto terreno e solo Londra è riuscita a contenere i danni. In questo panorama di diffusa incertezza, alcuni settori hanno tuttavia beneficiato della rinnovata tensione geopolitica: è il caso delle aziende della difesa, tra le quali Leonardo ha registrato un significativo incremento, dimostrando come i capitali cerchino rifugio in quelle attività legate alla sicurezza nazionale, le quali appaiono destinate a trarre vantaggio da un contesto internazionale sempre più teso.

La risposta di Bruxelles e il braccio di ferro giudiziario

Di fronte a quella che ha definito una minaccia “inaccettabile”, l’Unione europea ha pertanto avviato la preparazione di una contromisura daziaria di ampia portata, la quale, pur essendo ancora in fase di elaborazione, mira a conferire maggiore peso negoziale ai leader in vista degli incontri di Davos. La complessità del quadro è ulteriormente accentuata dall’attesa di una pronuncia della Corte Suprema degli Stati Uniti, attesa per domani, la quale potrebbe limitare il raggio d’azione della Casa Bianca in materia di tariffe commerciali. Una decisione del genere, intervenendo su un tema di così stretta attualità, introdurrebbe un elemento di imprevedibilità nel già fragile equilibrio tra i due blocchi, rendendo ancor più difficile il percorso verso una de-escalation.

Un clima da “imbarbarimento” che pesa sulle prospettive

Gli analisti finanziari, commentando l’accaduto, hanno parlato di un “quadro geopolitico schizofrenico” e di un “drammatico imbarbarimento del clima” internazionale, espressioni che condensano la percezione di un sistema ormai privo dei suoi tradizionali parametri di stabilità. L’episodio della Groenlandia, al di là delle sue specifiche implicazioni territoriali e strategiche, ha infatti il carattere di una prova di forza che rischia di ridefinire le regole stesse dello scambio globale, spingendo gli attori economici a valutazioni di rischio completamente nuove. L’effetto combinato della pressione daziaria, della possibile reazione europea e dell’incognita giudiziaria crea una miscela esplosiva i cui sviluppi, al di là dei proclami ufficiali, sono seguiti con apprensione negli ambienti della finanza e della politica, i quali si interrogano sulla tenuta di un ordine multilaterale già fortemente compromesso.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.