Aggressione a coltellate in viale Camoens, un ragazzo grave al Niguarda
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Redazione Interno
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Nella notte tra sabato e domenica, il quartiere attorno a viale Camoens, a due passi dalla Triennale e da parco Sempione, è stato scosso da una violenta aggressione che ha visto due giovani finire in ospedale dopo essere stati accoltellati. L'allarme, secondo quanto ricostruito, è scattato poco prima delle due e mezza, quando le forze dell'ordine, precipitate sul luogo dopo una chiamata di soccorso, hanno rinvenuto i due feriti. Uno di loro, un diciottenne italiano, versava in condizioni particolarmente critiche a causa di una ferita da taglio all'addome e di un'altra sotto l'orecchio destro, tanto da essere trasportato in codice rosso all'ospedale Niguarda, dove i medici, sebbene lo abbiano dichiarato fuori pericolo di vita, lo hanno giudicato in stato di gravità. L'altro ragazzo, un diciassettenne di nazionalità egiziana, ha riportato una ferita alla testa, anch'essa causata da un'arma bianca.
Le dinamiche dell'aggressione
Sebbene le indagini della squadra mobile, a cui è stato affidato il caso, siano ancora in una fase preliminare finalizzata a chiarire ogni dettaglio, le prime ricostruzioni lasciano intendere che l'episodio sia scaturito da una rissa. I due adolescenti, stando a quanto si apprende, sarebbero stati circondati e aggrediti da un gruppo di persone in un contesto di tensione generale, che ha preceduto l'esplosione di violenza con l'utilizzo dei coltelli. La dinamica, che ricorda purtroppo altri episodi di cronaca nera verificatisi nella zona, viene ora esaminata dagli investigatori, i quali stanno setacciando la area per raccogliere eventuali riprese video delle telecamere di sorveglianza e ascoltare i primi testimoni.
Il contesto e le indagini in corso
La strada, non lontana da locali notturni molto frequentati, è stata rapidamente transennata dagli agenti per permettere i rilievi del personale scientifico, chiamato a cercare ogni possibile traccia utile all'identificazione degli aggressori, dei quali, al momento, non si conosce il numero preciso né le generalità. L'attenzione degli inquirenti si sta concentrando, tra l'altro, sulla possibilità di ricostruire l'esatto svolgimento della lite e sulle motivazioni che hanno portato all'uso delle lame, un aspetto, quest'ultimo, che caratterizza con inquietante frequenza certe risse di gruppo.
Lo stato di salute dei feriti
Mentre le indagini procedono per fare luce su una vicenda che ha gettato nello sconcerto molti abitanti della zona, le condizioni del diciassettenne egiziano, curato per la ferita alla testa, non destano particolare preoccupazione tra i medici. Ben diversa è la situazione del ragazzo italiano di diciotto anni, il quale, nonostante il miglioramento registrato dopo il primo intervento chirurgico e la stabilizzazione delle sue funzioni vitali, rimane ricoverato in osservazione in un reparto di alta specializzazione, dove i sanitari ne monitorano costantemente l'evoluzione delle condizioni.




