La notte dei campioni a Jerez: Bulega, Arenas, Artigas e Herrera protagonisti del gala 2026
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Redazione Sport
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Il paddock delle derivate di serie ha chiuso i battenti della stagione 2026 con una serata di gala al Circuito de Jerez - Ángel Nieto, dove i protagonisti hanno scambiato tuta e casco con abito elegante per celebrare la 39ª campagna del Campionato del Mondo MOTUL FIM Superbike. Sul palco sono saliti i quattro campioni delle rispettive categorie: Nicolò Bulega per il WorldSBK, Albert Arenas per il WorldSSP, Xavi Artigas per il WorldSPB e Maria Herrera per il WorldWCR.
La serata ha visto anche la consegna dei premi Pirelli Best Lap e Tissot Superpole, oltre al riconoscimento WorldSBK Appreciation assegnato a Perugia Timing per il contributo offerto al movimento.
Il dominio di Bulega e il primato delle trenta vittorie
La stagione di Bulega è stata un monologo. Il pilota emiliano, al secondo titolo mondiale in carriera dopo quello conquistato in Supersport, ha chiuso l’annata con il primato di trenta successi stagionali, un traguardo mai raggiunto prima nel WorldSBK, mettendo a segno anche l’undicesima pole position a Jerez con un tempo di 1’36.643, a soli quattordici millesimi dal record assoluto della pista andalusa che porta la sua firma.
Il margine costruito nelle prime fasi del campionato gli ha permesso di laurearsi campione con due round d’anticipo, a Cremona, per poi dedicarsi alla caccia al record di punti che apparteneva ad Alvaro Bautista. Nella gara di apertura del round spagnolo ha scelto una mescola anteriore media di gamma controcorrente rispetto alla maggioranza della griglia, una strategia che gli ha garantito costanza di rendimento fino alla bandiera a scacchi.
Le prime volte di Artigas e il bis di Herrera
Mentre Bulega consolidava la sua egemonia, il WorldSPB viveva il suo battesimo assoluto e incoronava Xavi Artigas come primo campione della storia della categoria. Il pilota del team MTM Kawasaki è riuscito a ribaltare un ritardo di trentacinque punti accumulato nella prima parte di stagione nei confronti di David Salvador, complice una rimonta costruita con quattro vittorie e sette podi, fino all’ottavo posto di Gara 2 a Jerez che gli è valso il titolo per otto lunghezze.
In campo femminile, Maria Herrera ha scritto un’altra pagina di storia diventando la prima pilota a difendere con successo la corona del WorldWCR: la spagnola del team Terra & Vita GRT Yamaha ha chiuso il campionato con un vantaggio di trentacinque punti sulla rivale di sempre Beatriz Neila, mettendo a segno sei vittorie stagionali e confermandosi punto di riferimento della categoria.
Arenas e il ritorno al titolo sei anni dopo
Per Albert Arenas il 2026 ha rappresentato un ritorno alla vittoria iridata a sei anni di distanza dal titolo conquistato in Moto3. Il passaggio al WorldSSP con il team AS BLU CRU Racing Team è stato immediatamente produttivo: il pilota spagnolo ha preso il comando della classifica già dal round inaugurale a Phillip Island, dove ha centrato la sua prima affermazione nella categoria, per poi gestire il vantaggio con una regolarità impressionante, chiusa con tre vittorie e sedici podi e un margine di ottantanove punti sul più diretto inseguitore Valentin Debise.
Il titolo gli ha permesso di entrare in un ristretto club di piloti capaci di imporsi sia in Moto3 che in Supersport, secondo solo a Sandro Cortese.
Lowes e il podio ritrovato nel finale di stagione
La domenica di Jerez ha regalato anche la soddisfazione personale di Sam Lowes, autore di un fine settimana in crescita dopo le difficoltà di Estoril. Il britannico del team ELF Marc VDS Racing ha centrato il secondo posto in Gara 1 alle spalle di Bulega, inserendosi tra le due Ducati ufficiali, e ha chiuso la stagione con il quarto posto in campionato davanti al fratello Alex. A completare il quadro delle premiazioni serali, la Superpole del WorldSSP ha visto Arenas firmare il nuovo record della pista in 1’41.084, mentre la classifica del WorldSPB ha consegnato ad Artigas il primo titolo iridato della carriera dopo una rimonta iniziata nella seconda metà del calendario.
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