Piazza Affari sale dello 0,87%: banche e tecnologia spingono Milano
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Redazione Economia
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Piazza Affari ha chiuso la seduta del 6 ottobre in rialzo dello 0,87%, con il Ftse Mib a 51.261 punti e saldamente sopra la soglia dei 51.000. La Borsa di Milano si è così mossa nella stessa direzione delle principali piazze europee, sostenuta soprattutto dagli acquisti sui titoli finanziari, industriali e tecnologici. Il listino italiano ha beneficiato anche del clima positivo arrivato dagli Stati Uniti, dove la spinta legata all'intelligenza artificiale ha portato i principali indici azionari su nuovi record.
Inwit, Mps e Technoprobe tra i titoli migliori a Milano
All'interno del principale indice milanese gli acquisti si sono concentrati su diversi comparti. Inwit ha guadagnato il 3,5%, mentre Mps è avanzata del 2,34%. Seduta positiva anche per Technoprobe, salita del 2,8%, e per StMicroelectronics, in progresso del 2,2%. Prysmian ha aggiunto l'1,8%, partecipando al movimento dei titoli legati alla tecnologia e alle infrastrutture sostenuto dall'andamento dei grandi gruppi statunitensi del settore. Tra le società indicate in rialzo di oltre il 2% figurano anche Nexi e Stellantis, con una distribuzione degli acquisti che ha interessato quindi più settori del listino.
Il movimento positivo non è stato però uniforme. Tim ha perso il 3,6%, risultando tra i titoli più deboli della giornata, mentre Eni ha ceduto l'1,16%. Anche Banca Ifis si è distinta in negativo rispetto al recupero osservato nel resto del comparto bancario. La seduta ha quindi mostrato una netta selezione tra i singoli titoli: la forza di banche, tecnologia e industria ha compensato le vendite registrate su alcune società delle telecomunicazioni e dell'energia, permettendo all'indice principale di mantenersi in territorio positivo fino alla chiusura.
Europa in rialzo con petrolio e rendimenti in discesa
Il segno più ha caratterizzato anche il resto d'Europa. Francoforte ha guadagnato circa lo 0,8%, muovendosi quasi in linea con Milano, mentre Londra e Parigi sono salite entrambe dello 0,4%. Sui mercati europei ha inciso favorevolmente la tregua sui rendimenti dei titoli di Stato, dopo le tensioni che avevano interessato il mercato obbligazionario, insieme alla discesa delle quotazioni del petrolio durante la giornata. Il Brent è sceso sotto la soglia dei 100 dollari al barile nel corso della seduta, riducendo almeno temporaneamente una delle pressioni che avevano pesato sull'azionario nelle giornate precedenti.
Wall Street aggiorna i record con la spinta dell'intelligenza artificiale
Dagli Stati Uniti è arrivato un altro elemento favorevole per i mercati azionari. S&P 500 e Nasdaq hanno aggiornato i rispettivi massimi, sostenuti dal ritorno degli acquisti sui grandi titoli tecnologici e sulle società maggiormente esposte allo sviluppo dell'intelligenza artificiale. Il settore dei semiconduttori ha partecipato al rialzo, rafforzando il movimento che in Europa ha favorito anche le società tecnologiche quotate a Milano. Il miglioramento del clima sui mercati si è accompagnato a un allentamento dei rendimenti dei Treasury statunitensi, dopo le forti oscillazioni che avevano condizionato le sedute precedenti.
La giornata milanese ha registrato anche valori intraday superiori alla chiusura finale. Il Ftse Mib ha infatti raggiunto un massimo di 51.565,65 punti, dopo un'apertura a 51.098,40 e un minimo di 51.044,50. La chiusura precedente era stata fissata a 50.818,38 punti. Secondo i dati di Borsa Italiana, alla stessa data la performance dell'indice principale risultava positiva del 12,35% su sei mesi e del 18,50% su un anno.
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