Oscar 2026, la notte del cinema tra record e duelli serrati

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Svolta finalmente la pagina di una delle stagioni dei premi più lunghe e, a tratti, contraddittorie che si ricordino, l’industria cinematografica mondiale è pronta a convergere tutta sul medesimo, fatidico palcoscenico: il Dolby Theatre di Hollywood. È qui che, nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 marzo 2026, andrà in scena la 98ª edizione degli Academy Awards, una cerimonia che si preannuncia storica non solo per la qualità delle pellicole in gara, ma anche per i numeri da capogiro fatti registrare dalle candidature. A guidare la serata, forte del successo dell'anno precedente, sarà ancora una volta il comico Conan O’Brien, chiamato a bucare lo schermo con la sua ironia affilata in quello che rappresenta il suo secondo mandato consecutivo come host. Per il pubblico italiano, l’appuntamento è su Rai 1 a partire dalle 23:30 di domenica, con il pre-show dedicato al red carpet condotto da Alberto Matano e gli inviati da Los Angeles, mentre la consegna delle statuette prenderà il via dopo l’una, nella notte italiana, per protrarsi fino alle prime luci dell’alba.

Se il fascino del tappeto rosso e le performance musicali rappresentano il contorno scintillante, il cuore pulsante della competizione batte forte attorno a due colossi che hanno dominato la scena e le nomination. Da un lato, il thriller politico Una battaglia dopo l'altra di Paul Thomas Anderson, reduce da una valanga di premi nei circuiti minori e dato per favorito in diverse categorie chiave come miglior film e miglior regia; dall’altro, l’evento cinematografico dell’anno, quel Sinners di Ryan Coogler che è entrato di diritto nella storia. Il film, un horror a tinte vampiresche, ha infatti polverizzato ogni record precedente collezionando la cifra impressionante di sedici nomination, una più dell’epico Il Signore degli Anelli - Il ritorno del Re, superando così il primato che durava da oltre vent'anni e accreditandosi come il Titolo con il maggior numero di candidature nella storia degli Oscar. Questo risultato straordinario rende la corsa alla statuetta più importante, quella per il miglior film, apertissima e carica di tensione: il verdetto dell’Academy, composta da oltre undicimila professionisti, potrebbe riservare sorprese dell'ultima ora, premiando il cinema d’autore più classico o incoronando il fenomeno popolare e innovativo.

Una squadra di presentatori da standing ovation e il tributo alle leggende

Oltre alla competizione, la macchina organizzativa degli Oscar ha messo a punto uno spettacolo nello spettacolo per intrattenere il pubblico globale. Sul palco si alterneranno una serie di presentatori d’eccezione, un parterre di star che spazia dalle giovani promesse ai nomi più consolidati di Hollywood. Tra coloro che avranno l’onore di consegnare le ambite statuette, spiccano i fresh winner dello scorso anno – Adrien Brody, Mikey Madison, Kieran Culkin e Zoe Saldaña – insieme a volti noti come Robert Downey Jr., Nicole Kidman, Anne Hathaway e Priyanka Chopra Jonas. A impreziosire la serata ci saranno anche momenti di intensa commozione, come il ricordo delle personalità scomparse nell'ultimo anno. Particolare attenzione è stata riservata al tributo a Robert Redford, per il quale si vocifera di una performance speciale di Barbra Streisand, sua storica partner in Come eravamo, mentre Billy Crystal e Meg Ryan si riuniranno per onorare la memoria del regista Rob Reiner.

Il duello musicale tra *Sinners* e *KPop Demon Hunters*

La colonna sonora della notte sarà affidata a due performance live di altissimo livello, selezionate tra le cinque candidate nella categoria migliore canzone originale. A salire sul palco saranno i brani trainanti delle due pellicole più chiacchierate della stagione. Per Sinners, il pezzo I Lied to You vedrà un’esibizione corale che promette di essere uno dei momenti più elettrizzanti della serata: Miles Caton e Raphael Saadiq saranno affiancati da una vera e propria all-star band che comprende i leggendari chitarristi blues Buddy Guy e Eric Gales, la cantante Brittany Howard e la ballerina Misty Copeland, in un tableau vivant ispirato all'estetica del film. Dall’altro lato, il fenomeno globale dell’animazione KPop Demon Hunters porterà sul palco la sua Golden, interpretata dal girl group Huntr/x (composto da Ejae, Audrey Nuna e Rei Ami) insieme a musicisti e ballerini tradizionali coreani, in un connubio di modernità e folklore pensato per catturare l’attenzione del pubblico più giovane.

Pronostici in bilico tra certezze e colpi di scena

Analizzando le singole categorie, il quadro che emerge è quello di una corsa con una favoritissima e diverse incognite. Nella categoria migliore attrice protagonista, sembra essersi cristallizzato un verdetto unanime: l’irlandese Jessie Buckley, per la sua interpretazione in Hamnet, ha dominato l’intera stagione dei premi, dai Golden Globes ai Bafta, rendendo la sua vittoria una delle poche certezze della notte. Tutt’altro che scontato, invece, l’esito per il migliore attore protagonista, dove il ventaglio di pretendenti è amplissimo: Timothée Chalamet per Marty Supreme ha collezionato importanti riconoscimenti, ma la recente ondata di consensi per Michael B. Jordan, premiato agli Actor Awards per il doppio ruolo in Sinners, lo proietta come serio candidato alla vittonia finale, in una categoria resa ancora più interessante dalle performance di Wagner Moura e Leonardo DiCaprio. Anche le categorie non protagoniste si presentano come un campo di battaglia: per il miglior attore non protagonista, Sean Penn ha acquisito slancio vincendo Bafta e Actor Awards, mentre per le attrici la contesa tra Teyana Taylor (Una battaglia dopo l'altra), Wunmi Mosaku (Sinners) e Amy Madigan (Weapons) rimane talmente equilibrata da rendere ogni pronostico una pura scommessa.

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