Brescia celebra l'indipendenza ucraina con un corteo di bandiere

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Oltre duecento persone, un corteo di automobili che ha attraversato le vie cittadine, e un’unica bandiera sventolata al vento: quella giallo-blu dell’Ucraina. Brescia ha celebrato i trentatré anni dall’indipendenza di Kiev dall’Unione Sovietica con una manifestazione di orgoglio e memoria, organizzata dall’Associazione Nalyda, che ha coinvolto cittadini di ogni età. Era il 24 agosto 1991, infatti, quando il parlamento ucraino adottò la dichiarazione d’indipendenza, un passaggio storico che, nonostante il conflitto in corso, viene ricordato con forza dalla numerosa popolazione ucraina residente in provincia.

In un momento di grande difficoltà per la nazione, invasa dalle truppe di Mosca, la ricorrenza assume un significato ancor più profondo, come ha sottolineato il presidente Volodymyr Zelensky in un suo discorso. “Un’Ucraina unita non sarà mai più costretta nella storia a quella vergogna che i russi chiamano compromesso”, ha dichiarato il leader, aggiungendo che il suo popolo ha bisogno di “una pace giusta” e che il futuro del Paese “solo noi possiamo deciderlo”. Affermazioni che risuonano come un monito alla comunità internazionale.

Proprio sul tema della sicurezza futura, Zelensky ha espresso una posizione chiara riguardo alla presenza militare straniera nel dopoguerra. A fianco del primo ministro canadese Mark Carney, in visita a Kiev per l’occasione, ha definito “importante” la questione delle truppe alleate sul terreno, i cosiddetti ‘boots on the ground’, nell’ambito delle garanzie di sicurezza che l’Ucraina sta negoziando con i partner occidentali. Una richiesta che indica la direzione delle trattative in corso.

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