Sanzioni Usa alla Russia, Zelensky esulta per la nuova stretta su Mosca
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Redazione Esteri
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Le sanzioni Usa alla Russia approvate dal Senato americano hanno ricevuto il sostegno del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha definito il provvedimento uno strumento per aumentare la pressione su Mosca e spingere verso la fine della guerra contro l’indipendenza e il popolo ucraino. Il leader di Kiev si è detto “estremamente grato” al Senato degli Stati Uniti e a tutti coloro che sostengono l’Ucraina, sottolineando il valore del sostegno arrivato dagli Stati Uniti sia da entrambi i partiti sia dal popolo americano. La nuova misura prevede un pacchetto di restrizioni rivolte alla Russia e ora proseguirà il suo percorso alla Camera dei rappresentanti.
Il provvedimento del Senato Usa contro Mosca
Il Senato degli Stati Uniti ha approvato a larga maggioranza una legge che introduce nuove sanzioni contro la Russia con l’obiettivo principale di colpire le entrate energetiche del Paese. Il voto si è chiuso con 86 senatori favorevoli e 11 contrari, aprendo la strada alla discussione del provvedimento alla Camera dei rappresentanti. Tra le misure previste c’è anche la possibilità di imporre dazi fino al 500 per cento sulle importazioni dalla Russia, compresi petrolio e gas, aumentando la pressione economica su Mosca.
La legge, definita bipartisan, riguarda una platea ampia di soggetti indicati nel provvedimento, tra cui funzionari russi, oligarchi, istituzioni finanziarie e la cosiddetta “flotta ombra”. Quest’ultima viene indicata come uno degli strumenti utilizzati da Mosca per continuare a esportare petrolio aggirando le restrizioni occidentali. Il testo punta quindi a limitare diverse fonti di reddito legate alla Russia, con particolare attenzione al settore energetico e ai soggetti considerati collegati alle attività del governo russo.
Il sostegno di Zelensky e la posizione europea
Zelensky ha accolto positivamente l’approvazione del provvedimento statunitense, spiegando che l’adozione del Lindsey Graham Sanctioning Russia and Iran Act contribuisce ad aumentare la pressione sull’aggressore per fermare quella che ha definito una guerra contro l’indipendenza e il popolo ucraino. Il presidente ucraino ha inoltre ringraziato gli Stati Uniti per il sostegno fornito all’Ucraina e ha evidenziato il ruolo del consenso arrivato da diverse componenti politiche americane.
Anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha espresso apprezzamento per la decisione del Senato degli Stati Uniti. Richiamando il 21° pacchetto dell’Ue, ha accolto il cosiddetto Graham Bill come un ulteriore passo nelle sanzioni coordinate contro la Russia. Secondo quanto dichiarato da von der Leyen, le misure devono concentrarsi sulle fonti di reddito che alimentano l’aggressione del Cremlino, includendo oligarchi russi, esportazioni di energia e flotta ombra.
Il percorso della legge dopo il voto al Senato
Il provvedimento approvato dal Senato americano riguarda anche sanzioni più severe contro l’Iran, richieste dal presidente Donald Trump, e arriva al voto dopo un lungo percorso iniziato con la sua prima presentazione il 1 aprile 2025. La legge è stata descritta come un intervento atteso da tempo e ora dovrà essere esaminata dalla Camera dei rappresentanti, con la discussione prevista nel mese successivo.
Con il passaggio al prossimo esame parlamentare, il pacchetto di sanzioni Usa alla Russia entra in una nuova fase del procedimento legislativo americano. Le misure approvate dal Senato concentrano l’attenzione sulle esportazioni energetiche, sui soggetti economici collegati alla Russia e sugli strumenti utilizzati per aggirare le restrizioni occidentali, mentre Kiev e Bruxelles hanno espresso il loro sostegno alla nuova iniziativa di Washington.
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