Opec aumenta la produzione di petrolio: altri 188mila barili a settembre

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’Opec+ aumenta la produzione di petrolio con un incremento di 188mila barili al giorno previsto per settembre, dopo la decisione presa dai sette Paesi che partecipano agli aggiustamenti volontari dell’offerta. Arabia Saudita, Russia, Iraq, Kuwait, Kazakistan, Algeria e Oman hanno approvato la misura durante una riunione in videoconferenza dedicata all’esame delle condizioni e delle prospettive del mercato globale. La scelta arriva mentre il gruppo ribadisce il proprio impegno collettivo a garantire la piena conformità alla Dichiarazione di cooperazione e agli accordi sugli aggiustamenti volontari della produzione.

La nuova decisione dell’Opec+ prevede quindi un ulteriore aumento della produzione petrolifera rispetto ad agosto, con l’obiettivo indicato dal gruppo di sostenere la stabilità del mercato del petrolio. Il provvedimento è emerso dalla riunione del Comitato di monitoraggio (JMMC) istituito all’interno dell’Opec+ e dal successivo incontro dei sette Paesi che hanno aderito agli aggiustamenti volontari decisi ad aprile e novembre 2023. Il gruppo inizialmente comprendeva otto membri, ma l’accordo ha visto l’uscita degli Emirati Arabi a maggio scorso.

La riunione Opec+ e il punto sulle condizioni del mercato petrolifero

Durante l’incontro in videoconferenza, i rappresentanti dei Paesi coinvolti hanno valutato la situazione del mercato globale del petrolio e le prospettive legate all’offerta. Al centro dell’attenzione sono finite anche le azioni che possono danneggiare le infrastrutture petrolifere, con conseguenze sulla disponibilità del prodotto e sui consumatori. La decisione sull’aumento della produzione è stata comunicata al termine della riunione, insieme alla conferma dell’impegno a rispettare gli accordi di cooperazione già stabiliti.

L’incremento di 188mila barili al giorno rappresenta un nuovo aggiustamento della produzione all’interno del percorso deciso dai sette Paesi aderenti all’intesa. Secondo quanto comunicato dall’Opec, l’aumento di settembre si aggiunge agli adeguamenti volontari annunciati nell’aprile 2023 e si inserisce nelle iniziative del gruppo per affrontare le condizioni del mercato petrolifero. La riunione ha quindi collegato la gestione della produzione alle dinamiche dell’offerta globale e agli elementi che possono influenzare il settore energetico.

Petrolio e tensioni sull’offerta: il ruolo degli scenari internazionali

La decisione dell’Opec+ arriva in una fase in cui il mercato petrolifero guarda con attenzione alla situazione nelle aree strategiche per le esportazioni. Il riferimento al Golfo Persico emerge in relazione a uno scenario caratterizzato dalla chiusura dello Stretto di Hormuz ai commerci, dai danni agli impianti causati dagli attacchi, dal blocco delle esportazioni e dall’aumento del prezzo del petrolio. Questi elementi vengono indicati come fattori che incidono sulla disponibilità dell’offerta e sulle condizioni del mercato.

Con il nuovo aumento della produzione di petrolio, i sette Paesi dell’Opec+ hanno comunicato una modifica dell’offerta giornaliera mentre continuano a monitorare l’evoluzione del mercato globale. La misura approvata per settembre segue gli accordi sugli aggiustamenti volontari della produzione e viene presentata dal gruppo come parte dell’impegno per la stabilità del mercato petrolifero. La riunione ha riunito i Paesi coinvolti per valutare produzione, conformità agli accordi e possibili elementi di rischio per l’offerta.

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