Livorno, crolla il terrazzo sotto i piedi della 56enne: volo di dieci metri, morta sul colpo
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Redazione Interno
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Il terrazzo ha ceduto all'improvviso, come se il suolo sotto i piedi fosse diventato una trappola: la donna, 56 anni, è stata trascinata nel vuoto per circa dieci metri. È accaduto nel pomeriggio di venerdì 14 agosto a Livorno, in via Bonomo, traversa di viale Marconi; la vittima si trovava al terzo e ultimo piano dello stabile, sulla sua proprietà, quando la base del balcone si è letteralmente aperta. Il personale del 118, giunto sul posto insieme alle forze dell'ordine, non ha potuto fare altro che constatare il decesso della livornese, precipitata dal terrazzo di casa.
Il crollo e la dinamica dell'incidente
Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, che stanno ancora esaminando la scena del dramma, la struttura del balcone avrebbe ceduto in un'ampia porzione, sfondando poi anche il terrazzo sottostante, al secondo piano. L'impatto della caduta è stato fatale: la donna, che stava svolgendo probabilmente delle normali faccende domestiche o si trovava semplicemente all'aperto, come molti fanno in queste calde giornate di agosto, è stata inghiottita dalla voragine che si è creata a pochi centimetri dalla porta-finestra del suo appartamento.
Il crollo, avvenuto intorno alle ore 17, ha provocato il distacco di detriti e calcinacci che si sono riversati sui piani inferiori, danneggiando la facciata del condominio e creando momenti di panico tra gli altri residenti, i quali hanno sentito un boato sordo seguito dalle urla disperate della vittima.
I soccorsi e i rilievi della polizia
Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia per i rilievi del caso, affiancati dai vigili del fuoco che hanno provveduto a mettere in sicurezza l'area circostante e a rimuovere le parti pericolanti del terrazzo, rimasto in bilico pericolosamente. Il personale sanitario del 118, seppur tempestivamente allertato dai vicini di casa, ha dovuto constatare l'inevitabile: per la 56enne non c'era infatti più nulla da fare, e le lesioni riportate a seguito del volo di dieci metri si sono rivelate incompatibili con la vita.
La polizia scientifica ha setacciato il materiale del crollo, raccogliendo frammenti del solaio e della ringhiera, al fine di comprendere se il cedimento sia stato causato da un cedimento strutturale improvviso, da un difetto di manutenzione oppure da un cedimento del solaio dovuto all'usura o a infiltrazioni d'acqua accumulatesi nel tempo.
Le indagini sulle cause del cedimento
I tecnici del comune e i periti incaricati dalla procura, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, dovranno ora stabilire le precise responsabilità: l'edificio, come molti di quelli sorti nel dopoguerra nelle zone periferiche e semicentrali della città toscana, potrebbe celare dei vizi costruttivi latenti, aggravati dall'erosione del tempo e dagli agenti atmosferici che caratterizzano la città labronica.
Gli investigatori hanno ascoltato alcuni vicini di casa, che hanno riferito di aver notato in passato delle crepe sul pavimento del terrazzo, ma nessuno aveva mai dato particolare peso a quei segni, scambiandoli per normali assestamenti stagionali. Le indagini si concentreranno sulla verifica della conformità del progetto originale, sulle eventuali ristrutturazioni effettuate negli anni e sullo stato di manutenzione della proprietà, che al momento risulta a carico della vittima stessa, la quale vi abitava stabilmente da molti anni.
Il cadavere della 56enne è stato traslato all'obitorio in attesa dell'autopsia, che potrebbe fornire ulteriori dettagli sulla dinamica esatta dell'impatto, mentre il condominio di via Bonomo resta sotto sequestro, in attesa di una perizia statica che accerti la sicurezza degli altri terrazzi per evitare ulteriori e tragici episodi come quello che ha sconvolto la comunità del quartiere.
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