Marassi, il Dap indaga sul giovane stuprato in cella: ferite e omissioni sotto la lente

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   È ancora sedato, disteso nel letto dell’ospedale San Martino di Genova, il ragazzo di 18 anni vittima di violenze sessuali e sevizie nel carcere di Marassi, dove era detenuto in attesa di giudizio per una rapina di modesta entità. Proveniente da una struttura per tossicodipendenti, il giovane è finito nel mirino di quattro compagni di cella che per due giorni e mezzo lo hanno torturato, sfregiandolo con tatuaggi osceni realizzati con strumenti artigianali.

Mercoledì, dopo la diffusione della notizia, nel penitenziario sono scoppiate proteste definite «violente» dai sindacati della Polizia penitenziaria, placatesi solo con il trasferimento di 13 detenuti e l’isolamento di altri 22. A sollevare interrogativi è l’inerzia degli agenti, che avrebbero dovuto effettuare controlli regolari ma non si sarebbero accorti delle condizioni del ragazzo. Se qualcuno è entrato in cella, non ha approfondito le ferite né le scritte incise sulla sua pelle.

Il giovane, interrogato ieri nel "repartino" del San Martino, ha confermato nei dettagli le violenze subite, descrivendo un calvario iniziato appena varcata la soglia della cella. I magistrati ora indagano su possibili omissioni da parte del personale e della direzione del carcere, mentre il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap) ha avviato un’ispezione interna.

Quello che emerge è un sistema di controllo fragile, dove le verifiche – quando avvengono – sembrano ridursi a formalità. Le sevizie, secondo alcune ricostruzioni, potrebbero essere durate anche quattro giorni, un lasso di tempo in cui nessuno ha notato anomalie. La rivolta scoppiata mercoledì, seppur breve, ha portato alla luce tensioni latenti nell’istituto, già sotto osservazione per episodi precedenti.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.