Addio a Nedra Talley Ross, l’ultima delle Ronettes: con lei si chiude un’era

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
CULTURA E SPETTACOLO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Si è spenta questa mattina, all’età di ottant’anni, Nedra Talley Ross, l’ultima voce ancora in vita di quel fenomeno musicale che furono le Ronettes. La notizia, diffusa dai canali ufficiali del gruppo domenica 26 aprile, porta la firma della figlia dell’artista: una comunicazione dal tono profondamente segnato dalla fede cristiana, quella stessa fede che Talley Ross aveva abbracciato dopo lo scioglimento della band, laddove si legge che la madre «è rientrata a casa per riabbracciare il Signore». Con la sua scomparsa, va detto senza enfasi, si chiude definitivamente il cerchio di una storia lunga oltre sessant’anni: quella di un trio capace di ridefinire per sempre l’immaginario del pop e dell’R&B.

Un’eredità costruita da teenager a Spanish Harlem

Nedra Talley Ross – all’anagrafe Nedra Yvonne Talley, nata a Manhattan da una famiglia di origini portoricane, afroamericane e irlandesi – crebbe a Spanish Harlem insieme alle cugine Veronica (che tutti avrebbero poi conosciuta come Ronnie Spector) ed Estelle Bennett. Furono loro tre, ancora ragazzine, a mettere in piedi un gruppo che inizialmente si esibiva in locali di quartiere, prima di essere scoperte e lanciate da Phil Spector, il celebre produttore che ne plasmò il celebre “muro del suono”. La voce di Nedra, spesso sottovalutata nei racconti più superficiali, costituiva però un elemento cruciale nell’economia del trio: non una semplice comprimaria, bensì una presenza armonica capace di bilanciare le acutezze di Ronnie con la solidità di Estelle.

La fine del trio e le vite separate

Dopo lo scioglimento delle Ronettes, avvenuto di fatto sul finire degli anni Sessanta, le tre componenti presero strade molto diverse. Ronnie Spector intraprese una carriera solista tormentata e segnata da contrasti legali con l’ex marito Phil Spector; Estelle Bennett si ritirò progressivamente dalle scene, lottando con problemi personali che l’avrebbero portata alla scomparsa nel 2009. Nedra, invece, scelse un percorso lontano dai riflettori: la conversione religiosa divenne il perno della sua esistenza, tanto da farle rifiutare diverse proposte di reunion che pure arrivarono negli anni Ottanta e Novanta. La figlia, nel messaggio che ha reso pubblica la morte, ha voluto sottolineare proprio questo aspetto, descrivendo la madre come una donna che «aveva già trovato la sua vera musica nella preghiera».

Un’epoca che oggi si chiude definitivamente

Con la scomparsa di Nedra Talley Ross – avvenuta a ottant’anni compiuti, anche se fonti non uniformi hanno talvolta riportato dettagli anagrafici discordanti – si spegne l’ultima testimone diretta di un’avventura artistica che cambiò le regole del gioco per i girl group. Ronnie Spector se n’era andata nel 2022, Estelle Bennett nel 2009: da oggi, delle tre ragazze di Spanish Harlem non resta che la memoria sonora, incisa in brani intramontabili come “Be My Baby” o “Baby, I Love You”. Nessuna delle componenti originali è più in vita, e il messaggio diffuso domenica 26 aprile attraverso i profili ufficiali del gruppo lo ribadisce con una sobrietà che non ha bisogno di aggettivi. La figlia di Nedra ha parlato di «un ritorno a casa», e forse non esiste modo più rispettoso per descrivere l’uscita di scena dell’ultima Ronette.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.