Msc Euribia, dopo quaranta giorni di blocco supera Hormuz. Ma lo stretto è già di nuovo chiuso

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La lunga odissea della Msc Euribia, la nave da crociera rimasta intrappolata per oltre un mese nel Golfo Persico a causa dell’escalation militare tra l’Iran e le forze occidentali, si è conclusa con un passaggio in extremis attraverso lo Stretto di Hormuz. Secondo i dati di tracciamento AIS e la conferma ufficiale della compagnia di navigazione, l’unità è riuscita a lasciare l’ormeggio forzato di Dubai approfittando di una finestra di riapertura – durata appena ventiquattr’ore – del corridoio marittimo, navigando in sicurezza in un convoglio che comprendeva altre imbarcazioni rimaste anch’esse bloccate nella regione.

Il convoglio e la traversata della “gigante dei mari”

Non era certo sola, la Msc Euribia, nel tentativo di guadagnare il largo. Insieme a lei, nel momento in cui le autorità iraniane hanno concesso un transito “controllato”, hanno lasciato le acque del Golfo anche la Celestyal Journey – ferma a Dubai per ben quarantasette giorni – e le gemelle Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 della compagnia Tui Cruises, che erano invece rimaste bloccate rispettivamente ad Abu Dhabi e Doha. La Msc Euribia, che procedeva a una velocità di circa ventidue nodi, ha doppiato la penisola di Musandam, all’estremità settentrionale dell’Oman, lasciandosi definitivamente alle spalle lo Stretto. A bordo, va detto, non vi erano più passeggeri – già rimpatriati nelle settimane precedenti con voli charter dopo la cancellazione delle tratte invernali – ma solo un equipaggio ridotto al minimo indispensabile per la manovra.

La conferma della rotta e il ritorno nel Nord Europa

La compagnia elvetica, che fa capo all’armatore Gianluigi Aponte, ha ufficialmente comunicato che l’attraversamento è stato completato “in stretto coordinamento con le autorità competenti”, senza tuttavia fornire dettagli sulla natura di questa autorizzazione. Ora la nave, lasciatasi alle spalle il “collo di bottiglia” del Golfo, è ufficialmente in viaggio verso il Nord Europa. Msc Crociere ha così potuto confermare la ripresa del programma estivo, assicurando che la partenza prevista per il 16 maggio da Kiel (e il successivo scalo del 17 maggio a Copenaghen) si terrà regolarmente. La società ha aggiunto che gli ospiti le cui crociere erano state cancellate per il forzato blocco saranno contattati per riprogrammare la prenotazione su queste nuove date.

Hormuz si richiude: i Pasdaran riprendono il controllo

Proprio mentre la Msc Euribia e le altre unità turistiche raggiungevano il Golfo dell’Oman, la situazione geopolitica nello Stretto è tornata a incupirsi drasticamente. La riapertura, definita dagli analisti come un breve spiraglio, non è durata neppure ventiquattr’ore. I Pasdaran – i Guardiani della Rivoluzione iraniani – hanno prontamente annunciato un nuovo stop, dichiarando che il braccio di mare torna sotto stretto controllo militare. Se da un lato hanno concesso il passo alle navi da crociera, probabilmente ritenute a basso rischio strategico, dall’altro il regime di Teheran ha già dato ordine di respingere i mercantili. Non si placa dunque il caos nella via d’acqua fondamentale per il commercio petrolifero globale, mentre nella stessa area si segnala ancora bloccata la nave Torino della compagnia Grimaldi.

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