Ucraina, la parata dei droni mostra le armi del futuro a Kiev

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La parata dei droni in Ucraina ha sostituito soldati, carri armati e colonne di mezzi pesanti con sistemi senza equipaggio, robot terrestri e velivoli senza pilota. Per il 35esimo anniversario dell'Indipendenza, Kiev ha scelto di mostrare le tecnologie sviluppate durante il conflitto con la Russia attraverso un video diffuso dall'Esercito ucraino, nel quale compaiono droni aerei, marini e terrestri. «Là dove c'erano limiti oggi c'è tecnologia», afferma la voce narrante mentre scorrono le immagini delle nuove armi. La celebrazione arriva mentre la guerra prosegue e il Paese continua a subire attacchi aerei, in una fase nella quale i sistemi senza pilota sono diventati uno degli elementi centrali delle operazioni militari.

A Kiev sfilano droni, robot terrestri e sistemi navali

La scelta più evidente della parata è stata l'assenza degli elementi tradizionalmente associati a una celebrazione militare. A Kiev non ha sfilato alcun soldato e non sono comparsi carri armati o lunghe colonne di mezzi pesanti: al loro posto sono stati mostrati veicoli terrestri senza pilota multiruolo, progettati per svolgere gran parte degli stessi compiti affidati in passato a uomini e mezzi convenzionali. Sopra i sistemi terrestri hanno volato Uav e droni d'intercettazione, mentre sul Dnipro sono comparsi anche droni navali. L'insieme delle immagini ha trasformato la celebrazione dell'Indipendenza in una vetrina delle capacità ucraine nella guerra senza pilota, mettendo al centro tecnologie differenti ma accomunate dall'assenza di un operatore a bordo.

La parata ha mostrato anche quanto quattro anni e mezzo di invasione russa su vasta scala abbiano trasformato profondamente le forze armate ucraine. La tecnologia dei droni non è più presentata soltanto come uno strumento aggiuntivo, ma come una componente capace di assumere funzioni diverse sul terreno, in aria e sull'acqua. La presenza simultanea di robot terrestri, Uav, droni d'intercettazione e mezzi navali senza pilota ha offerto uno sguardo su un modello di guerra nel quale una parte crescente delle attività viene affidata a sistemi controllati a distanza o dotati di capacità autonome. È questa trasformazione che Kiev ha scelto di mettere in mostra nel giorno dedicato ai 35 anni dall'Indipendenza.

La guerra dei droni cambia con intelligenza artificiale e jamming

Dietro la dimostrazione pubblica delle nuove tecnologie c'è un conflitto nel quale i droni hanno assunto un ruolo sempre più importante e stanno entrando in una fase ulteriore. L'intelligenza artificiale, infatti, non viene impiegata soltanto per migliorare la ricognizione, ma può consentire a un velivolo di affrontare l'ultimo tratto dell'attacco senza la necessità di mantenere costantemente il collegamento con il pilota. Nell'input viene citato anche un drone russo guidato interamente dall'AI che ha causato tre morti, episodio inserito nel contesto delle contromosse sviluppate da Kiev e dell'evoluzione tecnologica che sta modificando l'impiego dei sistemi senza pilota sul campo di battaglia.

Uno dei fattori che spingono questa evoluzione è la guerra elettronica. I disturbi radio e i sistemi di jamming presenti sul fronte rendono più vulnerabili i tradizionali droni Fpv, perché il loro funzionamento dipende dal collegamento continuo con l'operatore. La possibilità di ridurre questa dipendenza modifica quindi il modo in cui i velivoli possono essere utilizzati nelle fasi finali di un attacco. Nel video della parata e nella scelta di schierare soltanto mezzi senza pilota emerge così il peso raggiunto da queste tecnologie nelle capacità militari ucraine: non una semplice esposizione di singoli droni, ma una rappresentazione di sistemi aerei, terrestri e navali che hanno assunto compiti sempre più ampi durante la guerra.

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