Stellantis al Ministero, di cosa stiamo parlando?
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Redazione Economia
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Il fatidico incontro tra i rappresentanti del Governo e i vertici di Stellantis, dopo l'uscita di Carlos Tavares, è in corso di svolgimento al Mimit. Da un lato, i ministri Adolfo Urso e Giancarlo Giorgetti; dall'altro, Jean-Philippe Imparato, in rappresentanza dell'intero gruppo per l'Europa, ma anche di un CEO che, al momento, non c'è. Il Presidente John Elkann non partecipa a questo tavolo, dove i rappresentanti del Governo mettono sul tavolo un miliardo di euro di incentivi all'industria, non solo per Stellantis, ma per tutti coloro che produrranno in Italia.
Stellantis presenta il “piano Italia” sulla carta: un 2025 complicato, poi qualche vettura nuova e zero garanzie su Termoli. Ma Urso già esulta. Nessuna novità prima del 2026, uno scatto a partire dal 2028, zero garanzie sulla gigafactory a Termoli e, nel frattempo, ci sarà da stringere i denti con un 2025 in cui i volumi saranno sovrapponibili ai disastrosi dati di quest’anno. Anche perché la soglia di emissioni di CO2 scenderà dall’1 gennaio per effetto delle norme europee e Stellantis dovrà passare a vendere dal 12% al 21% per evitare le sanzioni: una “sfida esistenziale” – l’ha definita il responsabile Europa allargata, Jean-Philippe Imparato – che potrebbe generare fino a 2 miliardi e mezzo di multe se le regole non cambiano nel brevissimo periodo.
A Melfi, dove è stata installata la piattaforma Stla-Medium, Stellantis produrrà dal 2025 la nuova Jeep Compass, sia elettrica sia ibrida, la nuova Lancia Gamma, la nuova DS e la nuova DS7. Si apprende da Ansa che “tutti i nuovi modelli saranno anche ibridi, non solo elettrici, triplicando i volumi prodotti”. Lo ha detto Jean-Philippe Imparato, capo Europa di Stellantis, al tavolo al Mimit. Stellantis promette nuovi modelli e crescita della produzione per l'Italia. Il ministro delle Imprese Adolfo Urso al Tavolo evoca 'il momento della responsabilità': "Rimettere in corsa l'auto del nostro Paese". Stellantis promette grandi cose per l’Italia a cominciare dai nuovi modelli e dalla crescita della produzione. Il responsabile Europa di Stellantis Jean-Philippe Imparato coglie l’occasione del Tavolo al ministero delle Imprese e del Made in Italy per annunciare che “tutti gli stabilimenti italiani rimarranno attivi, e che già dal 2026 la capacità produttiva crescerà grazie ai nuovi modelli“.




