Desertificazione commerciale nel Nord Est dell'Italia
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Redazione Economia
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Il rischio di desertificazione commerciale in Italia è più alto in una fascia del Nord Est. Negli ultimi anni, questa regione ha sofferto notevolmente, in parte a causa della riduzione del turismo russo e tedesco. Tra il 2012 e il 2021, ha registrato un calo di oltre il 30% in termini di variazione percentuale dei negozi.
La ricerca di Confcommercio
Secondo la ricerca "Demografia d'impresa nelle città italiane" condotta da Confcommercio, un'altra zona particolarmente colpita è la Liguria, segnata dalla perdita di popolazione.
Il caso di Udine
Il centro storico di Udine ha perso 116 negozi negli ultimi 11 anni. Secondo i dati dell’Osservatorio sulla demografia d’impresa nelle città italiane di Confcommercio nazionale (aggiornati a giugno 2023), dal 2012 al 2023 il calo è del 20% nel commercio al dettaglio del centro storico (da 564 a 448 imprese, -116) e del 15% nell’area non centrale (da 403 a 343, -60). L’impatto della crisi è meno rilevante sui dati di alberghi, bar e ristoranti: in centro storico si passa da 358 a 343 (-4%), mentre fuori dal centro c’è un incremento da 235 a 244 (+4%).
Cambiamenti nelle città italiane
Le città italiane stanno cambiando profilo. Ci sono meno negozi nel centro storico, ma più ristoranti e alberghi. Le piccole attività commerciali sono le più colpite. Tra il 2012 e il 2023, in Italia, è sparito oltre un negozio su cinque. In termini assoluti, si tratta di 111 mila i punti vendita al dettaglio che hanno chiuso e non sono stati sostituiti e 24 mila l’attività di commercio ambulante perdute.




