La moviola di Juve-Bologna: quel dubbio fuorigioco di Kelly sul gol di David e la “camomilla” di Spalletti
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Redazione Sport
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L’analisi del posticipo domenicale dell’Allianz Stadium, che ha visto la Juventus imporsi con un secco 2-0 sul Bologna, non può prescindere da un episodio tecnico destinato a far discutere gli addetti ai lavori. Graziano Cesari, nel consueto appuntamento con la moviola, ha puntato la lente d’ingrandimento sulla posizione di Lloyd Kelly nei secondi immediatamente precedenti il vantaggio bianconero firmato da Jonathan David. L’ex arbitro, nell’esaminare le immagini, si è soffermato sul ruolo attivo del difensore, chiedendosi se la sua interazione – o forse sarebbe meglio dire la sua mera presenza visiva – nell’azione possa aver configurato un’interferenza passibile di sanzione disciplinare. Sebbene la rete sia stata regolarmente convalidata, il dubbio interpretativo sulla linea passiva del fuorigioco rimane, come spesso accade in queste situazioni al limite, un elemento di valutazione soggettiva che non altera il risultato finale ma arricchisce il dibattito sulla corretta applicazione della regola.
Spalletti spegne l’entusiasmo: niente voli pindarici per il futuro
A margine di una prestazione solida e autoritaria – che consente alla formazione di Spalletti di blindare ulteriormente la qualificazione alla prossima Champions League – il tecnico di Certaldo ha preferito gettare acqua sul fuoco dell’entusiasmo popolare. Un sondaggio, recentemente diffuso tra i sostenitori bianconeri, rivela che ben il 72% di loro è convinto di poter tornare a lottare concretamente per lo scudetto già nella stagione 2026/27; eppure, chi siede sulla panchina juventina non ha alcuna intenzione di alimentare aspettative che, a suo avviso, rischiano di trasformarsi in macigni. “Stiamo calmini tutti”, ha esclamato Spalletti ai microfoni di Dazn, con quella schiettezza che lo contraddistingue. La sua invettiva, chiara e diretta, mette in guardia da quella sindrome dell’altalena emotiva che affligge spesso l’ambiente: se si perde, tutto è perduto e le percentuali diventano inesorabili; se si vince, si pensa subito a conquistare il titolo l’anno prossimo. Secondo l’allenatore, l’unica ricetta per affrontare la pressione – quella vera, che “gira anche per i calciatori della Nazionale” – è prendersi una bella camomilla prima di dormire, smorzando così i toni di un’esaltazione che definisce prematura.
L’analisi tattica: un Bologna inconsistente e la mossa vincente di Thuram
Se la Juventus ha mostrato i muscoli, dall’altra parte del campo il Bologna ha offerto una delle prove più sconfortanti della sua stagione. Gli uomini di Vincenzo Italiano, forse ancora appesantiti dal doppio impegno europeo, non sono mai entrati realmente in partita, subendo il gioco avversario sin dai primi secondi. La rete lampo di David, arrivata dopo nemmeno due minuti su assist calibrato di Kalulu, ha indirizzato immediatamente l’incontro sul binario giusto per i padroni di casa. L’inerzia è rimasta saldamente nelle mani dei bianconeri, con Conceicao che ha sfiorato il raddoppio in più occasioni e Holm che ha stampato una clamorosa traversa prima dell’intervallo. Nella ripresa, l’ingresso di Khephren Thuram al posto di Holm si è rivelato decisivo: il francese, svettando più in alto della difesa ospite, ha trasformato in oro l’assist di McKennie, firmando il 2-0 che chiude virtualmente la partita. Di fronte a una manovra troppo lenta e prevedibile, il Bologna ha solo sfiorato il gol della bandiera con Rowe, il cui tiro si è infranto sul palo a match ormai avviato verso i titoli di coda.
Numeri e scenari: la corsa Champions si fa sempre più nitida
Con questo successo, il terzo consecutivo tra campionato e coppa, la Juventus consolida il suo quarto posto in classifica, portandosi a quota 63 punti e allungando a +5 sul duo formato da Como e Roma. Mancano ormai sei giornate al termine di questo campionato 2025-2026, e il margine di sicurezza sembra sempre più rassicurante in chiave qualificazione alla massima competizione europea. Per il Bologna, al contrario, il calendario riserva un finale di stagione complicato: ad eccezione del Cagliari, i prossimi impegni saranno tutti contro formazioni che lo precedono in graduatoria, un’autentica via crucis che rischia di compromettere le ambizioni di piazzamento nella parte sinistra della tabella. La serata torinese, insomma, ha fotografato due realtà opposte: da un lato una Juve solida e reattiva – che ha dimostrato di aver digerito le delusioni pregresse – e dall’altro un Bologna in palese affanno, incapace di reagire alla maggiore intensità degli avversari. E mentre il tecnico bianconero invita alla calma, i fatti parlano di una squadra che, seppur senza proclami, sta costruendo le fondamenta per un futuro che, volente o nolente, fa già sognare i propri tifosi.




