Shein, l'ipo a Hong Kong vale 26,5 miliardi di dollari. Debutto il 1° settembre
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Redazione Economia
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Il colosso dell'ultra fast fashion Shein si appresta a varcare la soglia della Borsa di Hong Kong, con un'operazione che segna un momento di svolta per l'azienda ma anche un deciso ridimensionamento delle sue ambizioni finanziarie.
Dopo un lungo iter costellato di ostacoli normativi che avevano di fatto bloccato i precedenti tentativi di sbarco a New York e Londra, il gruppo guidato da Sky Xu ha fissato il prezzo della sua offerta pubblica iniziale a 48,56 dollari di Hong Kong per azione, una cifra che si colloca poco al di sopra del punto medio della forchetta indicativa compresa tra 47,6 e 49,5 dollari, e che è stata interamente coperta dalla domanda degli investitori.
L'operazione, che porterà al debutto sulle negoziazioni il prossimo 1° settembre, valuta la società circa 26,5 miliardi di dollari, una cifra che, sebbene considerevole, rappresenta un quarto del picco di 100 miliardi toccato nel 2022 e meno della metà rispetto alla valutazione di 66 miliardi dell'anno successivo.
Una valutazione ridimensionata tra crescita lenta e perdite
Il consistente taglio di valutazione riflette una fase di crescente complessità per il modello di business di Shein, che deve fare i conti con un contesto macroeconomico e normativo in rapida evoluzione. I documenti depositati per l'ipo, che constano di oltre 400 pagine, rivelano un quadro finanziario in cui la crescita dei ricavi ha subito un significativo rallentamento, passando dal 20,7% del 2024 a un più modesto 8% nel 2025, mentre l'utile netto è crollato del 39% a 2,06 miliardi di dollari.
Ancor più significativa è la situazione emersa nei primi mesi del 2026, con il gruppo che ha registrato una perdita di 99 milioni di dollari nel primo trimestre, un dato che getta un'ombra sulle prospettive di redditività dell'azienda e che contribuisce a spiegare il cauto approccio degli investitori.
Le ombre del prospetto: dazi e indagini
Il prospetto informativo, esaminato anche dall'ong Public Eye, ha messo in luce non solo i numeri, ma anche le crescenti pressioni che gravano sul colosso del fast fashion, a partire dalle modifiche alle politiche commerciali. L'eliminazione dell'esenzione doganale de minimis negli Stati Uniti, voluta dall'amministrazione Trump, ha avuto un impatto negativo sulle vendite in Nord America, che hanno registrato un calo del 14,3% nel primo trimestre del 2026.
Parallelamente, Shein si trova a dover gestire un'intensificazione del controllo regolatorio sia negli Stati Uniti, con un'indagine della Federal Trade Commission, che in Europa, dove la Commissione Europea ha avviato a febbraio 2026 un'inchiesta formale sulle pratiche commerciali del gruppo. Per far fronte a queste sfide, che si traducono in un aumento dei costi di importazione e in una maggiore pressione sui margini, l'azienda ha dichiarato di aver adottato misure correttive, tra cui un adeguamento dei prezzi sul mercato americano.
Un traguardo atteso e le mosse di Alibaba
Il raggiungimento di questo traguardo, dopo i tentativi falliti nelle piazze occidentali, rappresenta una vittoria per Shein, che ha ottenuto a inizio luglio il via libera dalle autorità di regolamentazione cinesi. Il debutto a Hong Kong, previsto per il 1° settembre, assume quindi un significato strategico, offrendo al gruppo una via di accesso ai mercati finanziari internazionali in un contesto di crescente attenzione geopolitica.
In una coincidenza temporale degna di nota, lo stesso giorno in cui si sono intensificate le notizie sull'operazione Shein, il colosso tecnologico Alibaba ha vissuto una seduta tumultuosa in Borsa, con un crollo del titolo fino al 10% in scia all'annuncio di una maxi-raccolta di 10,2 miliardi di dollari per finanziare i propri investimenti nell'intelligenza artificiale.
Un movimento che ha evidenziato come, nell'attuale clima di mercato asiatico, gli investitori guardino con un misto di interesse e cautela sia alle nuove quotazioni, come quella di Shein, sia alle costose scommesse tecnologiche dei giganti del settore.
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