Francesco Fortunato da record: 17:54.48 nei 5000 metri di marcia, suo il primato mondiale
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Redazione Sport
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La seconda giornata dei Campionati Italiani Assoluti indoor, in svolgimento sulla pista del PalaCasali di Ancona, ha regalato agli appassionati una prestazione destinata a restare negli annali della specialità. Francesco Fortunato, il trentunenne marciatore pugliese in forza alle Fiamme Gialle, ha letteralmente riscritto la storia dei 5000 metri di marcia al coperto, fermando il cronometro sul tempo di 17 minuti, 54 secondi e 48 centesimi. Un crono che non solo rappresenta il nuovo record del mondo della distanza – migliorando il 17’55”65 che lui stesso aveva ottenuto dodici mesi fa proprio su questo anello e che all'epoca non venne omologato per una questione formale legata alla designazione dei giudici – ma che proietta il nome dell'azzurro in una dimensione internazionale ancora più rilevante.
La fatica del marciatore andriese, come lui stesso ha raccontato a caldo, assume i contorni di una piccola rivincita personale. Reduce da un avvio di stagione complicato a causa di un'influenza che a gennaio ne aveva rallentato la preparazione atletica, Fortunato ha saputo trovare le energie mentali e fisiche per imporre un passo inavvicinabile per chiunque, dominando la prova dall'inizio all'ultimo giro. Una prova di forza, la sua, che assume un significato particolare se si considera la beffa patita nell'edizione 2025 della rassegna tricolore, quando un dettaglio burocratico gli negò la gioia del primato. Ora il mirino può essere spostato con maggiore serenità verso i prossimi, immediati impegni internazionali, a cominciare dall'esordio sulla mezza maratona di marcia in programma il 12 aprile a Brasilia, in occasione dei Mondiali a squadre.
Se la prestazione di Fortunato ha catalizzato l'attenzione dei riflettori, la marcia femminile non è stata da meno nel regalare emozioni e nuovi traguardi alle statistiche italiane. Sofia Fiorini ha strappato dalle pagine di storia la migliore prestazione italiana under 23 nei 3000 metri indoor, cancellando con il tempo di 12’12”41 un primato che resisteva dal lontano 1991 e portava la firma illustre e indelebile della compianta Anna Rita Sidoti. Un risultato che assume un valore quasi simbolico, un passaggio di testimone ideale tra generazioni. Sulla stessa distanza, occhi puntati anche sulla giovanissima Serena Di Fabio, capace di ritoccare ulteriormente il record italiano under 20 portandolo a 12’31”40, a ulteriore dimostrazione della vivacità del settore. La gara, va detto, ha visto il successo della veterana Antonella Palmisano, tornata a vestire la maglia tricolore con un 11’56”74 che le vale il Titolo italiano, seppur in una gestione della prova senza eccessivi strappi.
Oltre la marcia, il PalaCasali ha fatto da cornice ad altre prestazioni di spicco che meritano una menzione. Nel salto in lungo femminile, Larissa Iapichino ha fatto ciò che ormai le riesce naturale: vincere. La poliziotta fiorentina, in una stagione indoor che l'ha vista imbattuta, ha chiuso con un solido 6.78 che, pur distante dai suoi primi personali, conferma la sua inarrivabilità nel panorama nazionale. Qualche difficoltà in più del previsto nella rincorsa, come emerso da una serie non perfetta, ma il risultato finale non è mai stato in discussione. Sugli ostacoli alti, poi, è esploso definitivamente il nome di Alessia Succo: la diciassettenne piemontese ha letteralmente frantumato il record italiano under 20 dei 60 ostacoli con un doppio 8.08 in batteria e in finale, stabilendo anche la migliore prestazione europea under 18 di sempre con le barriere da 84 centimetri.
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