Maturità 2026, verso il colloquio orale: risultati degli scritti, punteggi e ultimi aggiornamenti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Superato lo scoglio delle due prove scritte, per i circa 500mila maturandi italiani è già tempo di guardare al colloquio orale, l'ultimo atto di un esame di Stato che quest'anno si presenta profondamente rinnovato nella sua struttura. Mentre le commissioni sono al lavoro per correggere i compiti di italiano e quelli delle materie d'indirizzo, l'attesa cresce per la pubblicazione dei tabelloni con i punteggi parziali, un passaggio burocratico che precede l'avvio dei colloqui, previsto a partire dalla prossima settimana.

L'attenzione, però, è già tutta concentrata sulla prova orale, che la riforma voluta dal ministro Giuseppe Valditara ha trasformato in un vero e proprio snodo decisivo per il destino di ogni studente, ridefinendone ruolo, materia d'esame e persino conseguenze in caso di mancata partecipazione attiva.

La nuova architettura del colloquio e lo stop alla "scena muta"

Il colloquio orale della Maturità 2026 abbandona definitivamente la vecchia formula della "busta" o dello spunto casuale per aprirsi, invece, con una riflessione personale del candidato sul proprio percorso di studi. La vera novità, però, è il ritorno alla focalizzazione su un numero ridotto di discipline: il nuovo esame si concentra infatti su quattro materie specifiche, abbandonando le logiche dei collegamenti interdisciplinari su tutti i programmi del quinto anno.

Si tratta di italiano, della materia oggetto della seconda prova scritta e di altre due discipline di base, una scelta che di fatto ripristina una tradizione più antica e che mira ad approfondire la preparazione su un numero limitato di fronti. Ma la rivoluzione più significativa riguarda il peso specifico di questo momento: il rifiuto di sostenere attivamente il colloquio, il cosiddetto fare "scena muta", non è più una strategia percorribile per chi arriva con un alto punteggio accumulato tra crediti e scritti.

La nuova normativa prevede infatti che il silenzio ingiustificato davanti alla commissione comporti la bocciatura automatica, restituendo all'orale il suo ruolo centrale e autentico di verifica della maturità raggiunta.

Punteggi e valutazioni: il sistema dei centesimi per il voto finale

Il sistema di calcolo del voto finale rimane ancorato ai centesimi, con la soglia di sufficienza fissata a 60/100, ma la distribuzione del punteggio riflette l'importanza data al triennio e all'esame. Il credito scolastico, accumulato nel corso del terzo, quarto e quinto anno, può arrivare fino a un massimo di 40 punti, un punteggio che premia il percorso di studi complessivo. I restanti 60 punti sono invece suddivisi equamente tra le tre prove d'esame: 20 per il primo scritto di italiano, 20 per la seconda prova di indirizzo e 20 per il colloquio orale.

Le commissioni d'esame, composte da soli cinque membri (due interni, due esterni e un presidente) a seguito della riforma che ha ridotto l'organico, dispongono anche di un bonus aggiuntivo di massimo 3 punti per gli studenti che raggiungono un punteggio complessivo di almeno 90 punti, mentre la lode viene riservata a chi ottiene il massimo dei punteggi senza usufruire del bonus integrativo.

Le tracce degli scritti: da Quintiliano al lago di Bracciano

Le due prove scritte, appena archiviate, hanno già lasciato il segno con le loro tracce caratteristiche. Al liceo classico, gli studenti hanno dovuto cimentarsi con una versione di latino tratta dal I libro dell'Institutio oratoria di Quintiliano, un autore che mancava all'appello dal 2013 e che ha portato un certo sollievo tra i candidati, che lo hanno giudicato più abbordabile rispetto ad altri autori.

Il brano proposto affrontava il tema del valore educativo e della funzione terapeutica della musica, citando filosofi come Platone e Pitagora e istituendo un parallelo tra l'armonia cosmica e quella musicale. Per il liceo scientifico, invece, la seconda prova di matematica ha proposto un mix di esercizi classici, come lo studio di funzione, e quesiti più originali, tra cui un problema basato sui rilevamenti del livello delle acque del lago di Bracciano e altri legati a situazioni concrete come un torneo di pallavolo o una partita di scopone.

Pubblicazione dei voti e avvio dei colloqui orali

Mentre i maturandi si preparano per l'ultima sfida, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha fornito chiarimenti sulle modalità e i tempi di pubblicazione dei voti delle prove scritte. Come spiegato in un post ufficiale sui social, i punteggi saranno visibili sia tramite l'affissione di tabelloni presso le singole istituzioni scolastiche sia, per ogni classe, nell'area documentale riservata del registro elettronico.

La pubblicazione, secondo quanto previsto dall'ordinanza, deve avvenire almeno due giorni prima dell'inizio dei colloqui orali, escludendo dal computo le domeniche e i giorni festivi. I primi colloqui, con ogni probabilità, prenderanno il via già da lunedì 22 giugno, come stabilito dalle commissioni durante le riunioni plenarie che si sono tenute nei giorni scorsi.

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