Il viaggio dei Subsonica per i trent’anni non si ferma ai sold out alle Ogr: “Terre Rare” continuerà a colorare i cieli di Torino in estate
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Torino si è svegliata con il logo dei Subsonica proiettato sulla Mole Antonelliana, un’immagine che ha fatto da apripista ufficiale a “Cieli su Torino 96-26”, la serie di eventi pensati per celebrare i trent’anni di attività della band. L’attenzione, in queste prime giornate di aprile, è giustamente concentrata sulla Sala Fucine delle Ogr, trasformata in una discoteca avvolgente grazie a schermi distribuiti su soffitto e pareti laterali; lì, i quattro concerti – tutti con i 5.000 biglietti staccati per ogni serata – rappresentano il cuore pulsante di un programma che, stando alle ultime indicazioni, non esaurirà la sua spinta con la primavera. La festa, in realtà, è solo all’inizio e si prepara a coinvolgere il territorio ben oltre la ricorrenza immediata, con una proiezione estiva che riporterà la musica della band nei luoghi aperti della città.
L’attesa fuori dalle Ogr e il rituale dei fan prima del concerto
All’esterno del complesso, già a mezzogiorno, si erano radunati i primi spettatori in attesa dell’apertura dei cancelli per la prima delle quattro repliche. Qualcuno si sedeva sui gradini, altri scorrevano fotografie o vecchie scalette sul telefonino, in un clima di attesa che precedeva l’ingresso nella Sala Fucine. Tra questi, Pierpaola Reato, trent’anni esatti, spiegava in coda – stretta nella sua giacca scura – di essere nata insieme alla band, quasi a sottolineare un parallelismo generazionale che si faceva evidente nelle storie personali di molti presenti. Il pomeriggio si allungava mentre la fila aumentava, dando forma a un rituale consolidato dove la condivisione di ricordi e l’emozione per l’imminente concerto si mescolavano con la consapevolezza di partecipare a un evento pensato per durare nel tempo.
Samuel sul palco e il lavoro dietro la celebrazione dei trent’anni
Sul palco, durante il primo concerto, Samuel si è fermato a metà dello spettacolo per raccontare al pubblico la mole di lavoro che ha preceduto quella serie di date: «Sono pigro, ma stavolta mi sono impegnato, abbiamo provato ogni giorno sei ore, per due mesi». Una dichiarazione che ha gettato luce su un aspetto spesso trascurato quando si parla di ricorrenze, ovvero la preparazione minuziosa che trasforma un anniversario in qualcosa di più di una semplice rievocazione. Non bastavano, insomma, le buone intenzioni, né il fatto di avere un disco nuovo – da poco uscito e già ai piani alti delle classifiche – da presentare. La scelta è stata quella di costruire un impianto visivo e sonoro complesso, con schermi ovunque, per restituire la sensazione di uno spazio immersivo, quasi una grande discoteca, lontano dalla classica messa in scena nostalgica.
“Terre Rare”, il nuovo singolo in arrivo e la dimensione estiva dell’evento
A breve, a distanza di pochi giorni da questi primi concerti, uscirà il nuovo singolo “Radio Mogadiscio”, un ulteriore tassello di un percorso che i Subsonica hanno definito con il Titolo “Terre Rare” per questa fase della loro carriera. Ed è proprio quella denominazione, emersa tra le informazioni relative ai festeggiamenti, a suggerire la continuità del progetto: dopo gli appuntamenti primaverili, l’iniziativa “Cieli su Torino 96-26” è destinata a proseguire in estate, colorando i cieli della città con una programmazione che si sposterà dagli spazi chiusi delle Ogr ai luoghi aperti del territorio. Un’estensione temporale che trasforma l’omaggio ai trent’anni in una vera e propria stagione di eventi, capace di coinvolgere un pubblico più ampio e di radicarsi nel tessuto urbano oltre la dimensione delle quattro serate già andate sold out.




