Bolsonaro condannato a 27 anni per il tentativo di golpe dopo la sconfitta elettorale

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Corte suprema federale del Brasile ha inflitto all’ex capo di Stato Jair Bolsonaro una pena detentiva di 27 anni e 3 mesi, chiudendo un processo storico per tentato colpo di Stato e altri quattro gravissimi reati. Oltre al golpe, i giudici hanno accertato la responsabilità dell’ex presidente nel tentativo di abolire lo stato di diritto con la violenza, nell’appartenenza a un’organizzazione criminale, nonché nel danneggiamento del patrimonio pubblico e in quello storico.

Secondo le prove raccolte dall’accusa – che hanno dipinto un quadro di sistematica eversione – Bolsonaro avrebbe orchestrato, a seguito della sconfitta elettorale dell’ottobre 2022 per soli 1,8 punti percentuali, un piano articolato per impedire l’insediamento del legittimo vincitore Luiz Inácio Lula da Silva. Il progetto, che contemplava anche ipotesi estreme come l’incarcerazione o l’eliminazione fisica del nuovo presidente, mirava a sovvertire l’esito delle urne attraverso azioni violente, le cui conseguenze hanno profondamente scosso le istituzioni democratiche del paese.

La condanna, sebbene non definitiva in attesa dei previsti ricorsi, comporta per Bolsonaro – attualmente agli arresti domiciliari – l’immediata ineleggibilità fino al 2062, data in cui avrebbe 107 anni, sancendo così la sua fine politica. Sebbene non inizierà a scontare la pena finché il verdetto non sarà passato in giudicato, è altamente probabile che egli venga recluso in un carcere della polizia federale o in una struttura militare già nel corso di quest’anno, dove potrebbe rimanere per un periodo non inferiore ai sei anni.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.