Tim Brasil, l'utile netto cresce del 50% nel terzo trimestre

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Redazione Economia Redazione Economia   -   I conti del terzo trimestre di Tim Brasil, la controllata brasiliana del gruppo Tim, hanno messo in luce una performance finanziaria particolarmente robusta, caratterizzata da un incremento dell'utile netto pari al 50% su base annua, che ha portato il risultato a toccare 1,2 miliardi di reais, equivalenti a circa 195 milioni di euro. Questo balzo in avanti, che segna un netto miglioramento se paragonato allo stesso periodo del ciclo precedente, si è accompagnato a una crescita dei ricavi, saliti del 4,5% fino a raggiungere 6,7 miliardi di reais, ossia poco più di un miliardo di euro. I dati, che hanno superato le attese degli analisti, confermano il solido posizionamento della società in un mercato, come quello brasiliano, sempre più competitivo.

Una marginalità da primato nel settore

A trainare i profitti è stata, in particolare, l'espansione della marginalità operativa, un dato che colloca Tim Brasil in una posizione di leadership nel suo ambito. L'EBITDA rettificato, infatti, è cresciuto del 7% su base annua, un risultato favorito da una rigorosa disciplina nella gestione dei costi. Ciò ha permesso al margine EBITDA di salire di 130 punti base, attestandosi al 51,7%, una percentuale che viene considerata la migliore nell'intero panorama industriale di riferimento, superando di diversi punti percentuali quelli registrati dai diretti concorrenti. Questo divario, del resto, non fa che sottolineare l'efficacia delle strategie aziendali, le quali, pur in un contesto inflazionistico, hanno garantito una crescita dei ricavi da servizi mobili del 5,2%, un dato pressoché in linea con l'andamento dei prezzi.

Il quadro complessivo dei primi nove mesi

L'ottimo risultato del trimestre estivo si inserisce in un quadro complessivo altrettanto positivo per quanto riguarda l'intero arco dei primi nove mesi dell'anno, durante i quali l'utile netto ha sfiorato la soglia dei 3 miliardi di reais. Un accumulo di profitti che, se proiettato sull'intero esercizio, appare non lontano dal totale conseguito nell'arco dei dodici mesi dell'anno solare precedente, il quale si era chiuso con 3,16 miliardi di reais. La continuità di questa traiettoria ascendente, che poggia su fondamenta solide, dimostra come l'azienda abbia saputo costruire un modello di business resiliente e capace di generare valore in maniera costante, nonostante le fluttuazioni del mercato.

Le ripercussioni sulla capogruppo in Italia

Nonostante i lusinghieri risultati della consociata sudamericana, le azioni della capogruppo Tim a Piazza Affari hanno continuato a mostrare una tendenza negativa, scendendo al di sotto della soglia psicologica dei 0,5 euro. Il sentiment degli investitori sul titolo italiano, infatti, sembra essere rimasto sostanzialmente insensibile alle notizie positive provenienti dal Brasile, sulle quali ha invece pesato maggiormente un clima di generale presa di benefici. È un fenomeno che evidenzia una certa disgiunzione tra le performance delle controllate internazionali e la valutazione della casa madre, la quale deve confrontarsi con un ventaglio di dinamiche e di fattori, molti dei quali di natura locale.

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