Italia pronta per la corsa alle materie prime critiche
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Redazione Interno
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Il Senato italiano ha approvato definitivamente il decreto sulle materie prime critiche, segnando un passo importante per il futuro industriale del paese. Questo decreto, fortemente voluto dal ministro Gilberto Pichetto Fratin, mira a garantire un approvvigionamento sicuro e corretto di materiali essenziali per la transizione ecologica e digitale.
Fondo nazionale del made in Italy
Il Fondo nazionale del made in Italy potrà ora investire in società di capitali, anche quotate in mercati regolamentari e in forma cooperativa, che operano nella trasformazione ed estrazione delle materie prime critiche. Questo rafforzerà le catene di approvvigionamento e contribuirà alla competitività delle imprese italiane nei settori del futuro.
Materie prime critiche in Italia
L'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) ha aggiornato il quadro delle materie prime critiche e strategiche delineate dall'Unione europea nel Critical Raw Materials Act. Grazie al database GeMMA, completato nell'ambito del progetto GeoSciences IR del PNRR, è possibile conoscere quali materie prime si trovano in Italia e dove.
Transizione ecologica e digitale
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha sottolineato l'importanza di questo decreto per accelerare la transizione ecologica e digitale. L'Italia si pone all'avanguardia in Europa nel garantire le materie prime critiche necessarie per questa trasformazione, grazie a una politica industriale che mira a rendere competitive le imprese italiane nei comparti del futuro.




