Perché il Golfo Persico è il principale teatro di una possibile escalation del conflitto USA-Iran

Perché il Golfo Persico è il principale teatro di una possibile escalation del conflitto USA-Iran
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Geopop ESTERI

L'intensificarsi degli scontri tra Stati Uniti e Iran sta alimentando interrogativi su un possibile allargamento del conflitto. Secondo funzionari statunitensi citati da Reuters, le operazioni condotte finora potrebbero rappresentare delle “shaping operations”, ossia azioni preparatorie che creano le condizioni favorevoli per successive e più massicce operazioni militari. Questo non significa che sia stata presa o confermata la decisione di avviare un'offensiva terrestre o un'operazione su larga scala, ma evidenzia come il conflitto sia entrato in una nuova fase, in cui l'ipotesi di un'escalation regionale appare molto probabile. (Geopop)

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Pur dichiarandosi aperta alla diplomazia, l'amministrazione Trump si sta scontrando con il rifiuto iraniano di allentare la presa sul corridoio petrolifero del Golfo Persico, sollevando interrogativi sulla strategia per la prossima fase del conflitto. (Borsa Italiana)

Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) fa sapere di aver “colpito centri di comando e controllo militari iraniani, capacità marittime, hangar per aeromobili, depositi di droni e infrastrutture logistiche militari”. (Agenzia Dire)

Battaglia nel Golfo, raid incrociati USA-Iran

Le informazioni dell’intelligence israeliana secondo cui l’Iran avrebbe trasferito migliaia di centrifughe nei tunnel del Monte Kolang, noto in Occidente come Pickaxe Mountain, stanno riaccendendo le preoccupazioni sul programma nucleare di Teheran e alimentano il rischio di una nuova escalation militare nella regione. (Notizie Geopolitiche)

Il Kuwait ha denunciato due attacchi iraniani in due giorni contro uno dei suoi principali impianti di produzione di acqua potabile ed elettricità. Che si trattasse di pozzi, raffinerie o petroliere, la geopolitica della regione ha sempre ruotato attorno all’oro nero. (Il Messaggero)

Continuano e anzi si estendono anche le rappresaglie iraniane contro le basi americane nei Paesi vicini. (RaiNews)