Israele risponde ai razzi di Hamas: a Gaza decine di vittime, tra cui due giornalisti
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Redazione Esteri
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Non si placa l’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza, dove i raid aerei hanno provocato almeno dieci morti nelle ultime ore, secondo fonti locali. L’escalation è scattata dopo che Hamas ha lanciato una raffica di razzi verso il sud di Israele, la più consistente da mesi: cinque sono stati intercettati, mentre altri hanno raggiunto le città di Ashkelon e Ashdod, danneggiando automobili e infrastrutture.
A Deir el-Balah, nella zona centrale di Gaza, le forze israeliane hanno bombardato un edificio residenziale, uccidendo almeno due persone e ferendone diverse altre. Poche ore prima, l’esercito aveva ordinato l’evacuazione forzata di cinque quartieri della stessa area, da cui erano partiti i lanci dei razzi. Le immagini diffuse da Al Jazeera mostrano cumuli di macerie e famiglie in fuga, mentre i soccorritori scavano alla ricerca di sopravvissuti.
Nella notte, un attacco particolarmente controverso ha colpito Khan Younis, nel sud della Striscia, dove un bombardamento ha distrutto una tenda utilizzata da giornalisti accampati davanti all’ospedale Nasser. Tra le vittime ci sono Hilmi Al-Faqaawi e Yusuf Al-Khazandar, mentre Ahmad Mansour, corrispondente di Palestine Today, è ricoverato con gravi ustioni. L’episodio, che ha suscitato sgomento, riaccende il dibattito sulla sicurezza dei reporter in zone di guerra.
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha giustificato l’intensificazione delle operazioni militari come risposta necessaria alle provocazioni di Hamas, definendole «un messaggio chiaro» al gruppo armato. Tuttavia, i numeri parlano di un bilancio sempre più pesante per i civili: le autorità sanitarie di Gaza riferiscono di almeno 50 morti negli ultimi raid, senza contare i feriti, molti dei quali in condizioni critiche.




