Gassmann punge i balneari: "Spiagge vuote per i prezzi troppo alti"
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Redazione Interno
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Alessandro Gassmann non usa mezzi termini. Rivolgendosi ai gestori degli stabilimenti balneari attraverso un post su Instagram, l’attore – noto per il suo impegno sociale – ha messo il dito nella piaga: «Leggo che la stagione non sta andando bene. Secondo voi perché? Forse avete un po’ esagerato con i prezzi?». La risposta, secondo lui, è semplice: «Abbassateli e le cose, forse, andranno meglio». Quel «forse» lascia intendere che il problema non sia solo economico, ma che stia cambiando anche l’approccio degli italiani alle vacanze.
I numeri sembrano dargli ragione. Il Sindacato italiano balneari parla di un calo medio del 15% nelle presenze, con picchi del 25% in Calabria ed Emilia-Romagna. L’Osservatorio di Assobalneari-Confcommercio è ancora più netto: a luglio 2025 si è registrato un crollo del 30% rispetto all’anno precedente. Spiagge semivuote, ombrelloni chiusi e lungomari insolitamente silenziosi raccontano una stagione che fatica a decollare.
Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, parla di «legge del contrappasso». Assoutenti aggiunge che, «dal Covid in poi, i prezzi praticati dai lidi italiani sono saliti costantemente, allontanando gli utenti». Il risultato è che molti hanno scelto alternative low cost o hanno rinunciato del tutto al mare.




