Gassmann punge i balneari: "Spiagge vuote? Forse avete esagerato con i prezzi"
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Redazione Interno
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Alessandro Gassmann, senza mezzi termini, ha preso di mira gli stabilimenti balneari italiani, attribuendo alle tariffe eccessive il calo di presenze sulle spiagge durante questa stagione estiva. "Cari amici gestori di stabilimenti balneari, leggo che la stagione non sta andando bene. Secondo voi perché?", ha scritto su Instagram, accompagnando il post con una foto di ombrelloni deserti e la canzone L’estate sta finendo dei Righeira. "Forse avete un po’ esagerato con i prezzi", ha aggiunto, suggerendo che la scelta degli italiani di preferire spiagge libere sia una risposta diretta all’aumento dei costi.
Le associazioni di categoria, dal canto loro, parlano di un calo del 30% nelle presenze, con stabilimenti che registrano affluenza solo nei weekend. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha definito la situazione una "legge del contrappasso", mentre Assoutenti ha evidenziato come, dal periodo post-Covid, i listini dei lidi abbiano subito rincari progressivi, allontanando i bagnanti. Il Codacons, da tempo critico verso le politiche tariffarie del settore, ha rilanciato l’appello a ridurre i costi per invertire la tendenza.
Dai lidi adriatici a quelli campani, il fenomeno sembra uniforme: le immagini di spiagge semideserte, circolate sui social, mostrano ombrelloni chiusi e lettini vuoti in quella che dovrebbe essere la settimana clou della stagione. Assobalneari stima una contrazione del 20-30% rispetto agli anni precedenti, non solo nelle presenze ma anche nei consumi, con un aumento del turismo "mordi e fuggi" che privilegia giornate singole rispetto agli abbonamenti.




