Delitto di Garlasco, il genetista conferma: "Dna di Sempio sulle unghie di Chiara"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nuove analisi genetiche potrebbero ridisegnare le indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, la 26enne uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. Il consulente Carlo Previderé, incaricato dalla Procura di Pavia, ha consegnato una relazione di 60 pagine in cui afferma che il Dna maschile rinvenuto su due frammenti ungueali della vittima è "perfettamente sovrapponibile" a quello di Andrea Sempio, già legato alle indagini. Un risultato che contraddice le conclusioni del Ris di Parma nel 2007, aprendo scenari inediti.

Le tracce, individuate sul quinto dito della mano destra e sul primo e quarto della sinistra, sono state oggetto di un’approfondita rivalutazione. Previderé, specializzato in genetica forense, ha esaminato gli aplotipi Y – marcatori del cromosoma maschile – presenti sui reperti, identificando in uno di essi una corrispondenza inequivocabile con il profilo di Sempio. Sebbene su altre unghie siano emersi frammenti attribuibili a un soggetto non identificato, il dato rilevante è quello che collega direttamente l’uomo alla vittima.

La scoperta riaccende i riflettori su un caso che, nonostante i quasi diciassette anni trascorsi, non ha mai smesso di far discutere. Sempio, amico del fratello di Chiara, era già finito nel mirino degli investigatori per alcune incongruenze nelle dichiarazioni e per un precedente accertamento sul suo Dna, poi considerato non decisivo. Ora, la relazione del consulente potrebbe spingere la procura a rivedere le ipotesi investigative, anche se la difesa – come prevedibile – contesterà la validità delle nuove prove.

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