Incidente mortale a Sovicille, il Corpo del 37enne tra le lamiere dell’auto in fiamme dopo lo schianto contro il guard rail

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il rogo ha avvolto interamente l’abitacolo nella tarda serata di domenica, poco prima della mezzanotte, trasformando quella che si presentava come una normale corsa lungo la Siena-Grosseto in una tragedia annunciata solo dall’arrivo dei pompieri. Il conducente, un uomo di 37 anni, è rimasto ucciso all’istante – o forse intrappolato vivo tra le lamiere contorte – dopo che la sua vettura, uscita di traiettoria per cause ancora tutte da accertare, ha prima impattato violentemente contro il guard rail e si è successivamente ribaltata, con il carburante che ha immediatamente alimentato le fiamme.

L’intervento notturno dei vigili del fuoco e il ritrovamento del carbonizzato

Sul posto, esattamente al chilometro 57+600 nel territorio comunale di Sovicille, sono accorsi intorno alle 23.55 i vigili del fuoco del comando di Siena, ma per domare le fiamme è stato necessario parecchio tempo. Solo al termine delle complesse operazioni di spegnimento, una volta che il calore si è attenuato a sufficienza per avvicinarsi al relitto – ancora fumante e ridotto a un ammasso di metallo contorto – i caschi rossi hanno fatto l’amara scoperta: all’interno giaceva il corpo senza vita del 37enne.

La dinamica dello schianto e i rilievi sulla statale Siena-Grosseto

Non ci sono stati testimoni diretti della perdita di controllo del mezzo, e proprio questo silenzio rende l’indagine sulla dinamica particolarmente complessa per gli inquirenti. Gli agenti della polizia stradale, intervenuti insieme ai sanitari del 118 e al personale Anas per la gestione di una viabilità rimasta interrotta per diverse ore, hanno effettuato i rilievi del caso cercando di ricostruire le traiettorie, mentre i periti hanno iniziato a esaminare lo stato dell’asfalto e le condizioni del guard rail. La vettura, infatti, è andata a fuoco in seguito all’urto, ma resta da verificare se l’impatto sia stato letale di per sé o se, al contrario, l’automobilista sia rimasto privo di sensi e abbia inalato il fumo tossico generato dal rogo, morendo soffocato prima ancora che le fiamme lo raggiungessero.

Un drammatico silenzio lungo la Siena-Grosseto

È accaduto tutto in pochi istanti, in un tratto di strada che di solito collega le province di Siena e Grosseto con un traffico moderato ma costante. L’allarme è scattato probabilmente grazie alla segnalazione di qualche automobilista di passaggio, anche se le ricostruzioni ufficiali fornite dalle forze dell’ordine non hanno ancora chiarito chi abbia per primo notato il bagliore del rogo nella notte. Quello che è certo è che, per il 37enne, non c’era ormai più nulla da fare: i soccorritori non hanno potuto che constatare il decesso, rimandando ogni tentativo di identificazione immediata ai familiari e alle impronte digitali, vista l’impossibilità di un riconoscimento visivo a causa delle gravi ustioni che hanno compromesso il.

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