Mattarella al Quirinale per i 145 anni della Siae, tra selfie, baci e il ricordo di Olmi
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Redazione Interno
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Si è svolta questa mattina tra le mura del Palazzo del Quirinale, alla presenza del capo dello Stato, Sergio Mattarella, la cerimonia dedicata al 145° anniversario dell’istituzione della Società Italiana degli Autori ed Editori, meglio nota come Siae. Un appuntamento, quest’anno caratterizzato da una partecipazione numerosa e variegata di volti noti dello spettacolo, che ha visto alternarsi sul palco gli interventi del presidente dell’ente, Salvatore Nastasi, e di alcuni rappresentanti chiave delle diverse sezioni che compongono l’articolato universo della galassia creativa italiana: Caterina Caselli e Riccardo Zanotti per la musica, il regista premio Oscar Paolo Sorrentino per il cinema, e Diego Bianchi per il settore del dramma e delle opere radiotelevisive.
Il bacio di Gianna Nannini e l’affetto per il presidente
Al termine dei lavori istituzionali, però, a rubare la scena è stato un gesto tanto spontaneo quanto inusuale, che ha infranto il protocollo per lasciare spazio a una tenerezza quasi familiare. La rockstar senese Gianna Nannini, la quale indossava un elegante abito blu e i suoi caratteristici occhiali da sole, si è avvicinata a Mattarella durante i saluti finali: lo ha stretto in un abbraccio deciso e lo ha baciato sulla guancia, un’azione che ha strappato al presidente un sorriso visibilmente compiaciuto. Un omaggio, quello della cantante, descritto da chi ha assistito alla scena come un atto affettuoso e privo di retorica, quasi volesse suggellare il legame tra l’arte e le più alte cariche dello Stato con un semplice tocco di umanità.
Il selfie di Anna Pepe e la dedica social “Mr. President”
Né si è limitata a un semplice saluto la trapper Anna Pepe, la quale ha saputo trasformare la presenza al Quirinale in un contenuto virale senza però perdere di vista il rispetto del luogo. Dopo aver partecipato alle celebrazioni di martedì 13 maggio – e aver immortalato l’attimo con un selfie accanto a Mattarella – la giovane artista ha pubblicato lo scatto sui social accompagnandolo con una dedica in inglese: “Grazie per l’invito, Mr. President”. Un mix, il suo, di spontaneità generazionale e consapevolezza istituzionale, che ha contribuito a ritrarre un presidente affabile, capace di farsi ritrarre senza irrigidirsi di fronte ai codici espressivi delle nuove generazioni.
Il ricordo di Olmi e la lezione sulla stima secondo Sorrentino
Più riflessivo e intimo, invece, l’intervento di Paolo Sorrentino, il quale ha scelto di non parlare di numeri o di diritti d’autore, bensì di un aneddoto personale che ha molto a che fare con l’etica del lavoro artistico. L’acclamato regista, prendendo la parola dalla platea gremita del Quirinale, ha raccontato di quando, molti anni fa, conobbe il grande regista Ermanno Olmi. “Mi disse una cosa indimenticabile”, ha spiegato Sorrentino, citando testualmente il collega scomparso: “Noi siamo amici non perché frequentiamo lo stesso bar, ma perché ci stimiamo”. Una frase, questa, che ha riassunto in poche parole lo spirito di una giornata fatta di incontri, sorrisi e strette di mano, dove la competizione è parsa lasciare spazio a una ritrovata consapevolezza del valore reciproco. Tra selfie, baci rubati e lezioni di cinema, la Siae ha così celebrato un traguardo importante, trovando in Mattarella un interlocutore capace di ricevere l’affetto senza mai eccedere nella formalità.




